Decreto Aiuti Quater, 100 milioni per il contratto e pagamento supplenze brevi con i fondi risparmiati dall’organico covid. Emendamenti approvati al Senato

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Si avvicina l’approvazione definitiva del Decreto Aiuti Quater. Di seguito alcune misure che potrebbero entrare nel testo definitivo in quanto approvati come emendamenti al Senato.

Prima di tutto, in base a quanto previsto dall’Accordo politico sottoscritto il 10 novembre 2022 tra il Ministero dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali, l’art. 14 comma 3 stanzia ulteriori 100 milioni di euro per il solo anno 2022 ad integrazione delle risorse contrattuali per il triennio 2019 2021. Queste risorse saranno destinate alla componente fissa della retribuzione accessoria del personale docente e ATA.

Nello specifico, ricorda la Flc Cgil, 85,8 milioni di euro sono per il personale docente e 14,2 milioni di euro per il personale ATA.

Tali risorse saranno oggetto della fase contrattuale in corso con l’ARAN dopo che lo scorso 11 novembre è stato sottoscritta la preintesa sui principali aspetti del trattamento economico del personale del comparto Istruzione e ricerca per il triennio 2019-2021.

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Poi si prevede il tempestivo pagamento dei contratti di supplenza breve e saltuaria del personale scolastico, dove è autorizzata per il 2022 la spesa di 150 milioni di euro. La copertura di tale spesa è data dai risparmi 2022 sul cosiddetto organico covid.

Altri provvedimenti che entreranno molto probabilemnte nel testo definitivo riguardano le modifiche alla disciplina della Commissione tecnica PNRR-PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima).

Posto che il personale docente delle istituzioni scolastiche non può essere designato a far parte di tale Commissione PNRR-PNIEC, si stabilisce che tale divieto non opera per i membri che appartengono anche alla Commissione tecnica a cui è affidata l’istruttoria per la valutazione di impatto ambientale valutazione ambientale strategica (VIA-VAS).

E ancora: la parziale copertura di tale spesa è determinata dalla riduzione di 50 milioni di euro del Fondo Bonus Trasporti, la cui dotazione passa da 190 a 140 milioni di euro.

Ricordiamo che Il Fondo Bonus Trasporti è stato istituito dal “Decreto Aiuti” (art. 35 del decreto legge n. 50/2022) ed è finalizzato all’erogazione di un contributo in caso di acquisto, entro dicembre 2022, di un abbonamento – annuale, mensile o relativo a più mensilità – ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o ai servizi di trasporto ferroviario nazionale.

Il Bonus può essere richiesto accedendo al specifico portale dalle persone fisiche che nell’anno 2021 hanno conseguito un reddito complessivo non superiore a 35mila euro.

IL TESTO

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