Decreto aiuti bis, bonus 200 euro per i precari della scuola e aumento delle pensioni. Le ultime novità

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Domani in Consiglio dei Ministri il decreto aiuti che conterrà alcune misure che avranno ricadute anche sui lavoratori della scuola: i fondi per il bonus 200 euro ai precari e un aumento delle pensioni.

Per quanto concerne il bonus di 200 euro per i lavoratori dipendenti, questo viene esteso a coloro che non ne hanno beneficiato nella prima parte dell’anno.

Ai lavoratori dipendenti che ”nel primo semestre dell’anno 2022 non hanno beneficiato dell’esonero” dei contributi previdenziali previsti dalla legge di bilancio 2022 poiché interessati da eventi coperti figurativamente dall’Inps, e che non siano stati beneficiari dell’indennità di 200 euro ”è riconosciuta, in via automatica, l’indennità per il tramite dei datori di lavoro, nella retribuzione erogata nel mese di ottobre 2022”.

Il bonus è riconosciuto, ”previa dichiarazione del lavoratore di non aver beneficiato” in precedenza dell’indennità e di essere stato destinatario di eventi coperti figurativamente dall’Inps nel primo semestre dell’anno 2022.

L’Inps, a domanda, eroga l’indennità di cui al presente comma ai lavoratori aventi diritto alla predetta indennità, laddove non erogata dai datori di lavoro’‘.

Ciò vuol dire che i lavoratori precari della scuola esclusi a luglio dal bonus, riceveranno i 200 euro una tantum nel mese di ottobre.

Come accennato, novità anche per le pensioni: al fine di contrastare gli effetti negativi dell’inflazione per l’anno 2022 e sostenere il potere di acquisto delle prestazioni pensionistiche, in via eccezionale ‘‘il conguaglio per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2021 è anticipato al primo ottobre 2022“, prevede la bozza del decreto legge aiuti bis, che stima un costo di 2,4 miliardi di euro (2.381 mln).

L’articolo ‘Anticipo della rivalutazione delle pensioni all’ultimo trimestre 2022’ prevede che ”la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2022 è anticipata, per una quota pari a due punti percentuali, con decorrenza dal primo ottobre 2022, con relativo riconoscimento anche sulla tredicesima mensilità”.

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