Decreto 1/22, le modifiche chieste dall’Anief: obbligo vaccinale, lavoro agile, casi positivi a scuola e idonei del concorso Stem

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Anief – Prosegue l’iter di conversione in legge del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, recante “misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore”, già entrato in vigore lo scorso 8 gennaio. Le proposte emendative presentate dal giovane sindacato Anief sono diverse e fondamentali per superare l’emergenza pendemica nell’ambito della formazione a tutti i livelli: modifiche alle disposizioni sull’obbligo vaccinale over 50, sull’obbligo vaccinale presso Università, AFAM e ITS, ma anche su lavoro agile nelle Università, AFAM e ITS, sulla gestione dei casi di positività a scuola e sulla stabilizzazione degli idonei del concorso riservato alle discipline Stem.

Anief ha proposto delle modifiche al testo che sono al momento al vaglio:

· emendamenti * 1.2. Suriano, Sarli, Ehm. * 1.16. Montaruli, Bellucci, Mollicone, Frassinetti, Bucalo, Albano, Gemmato, Ferro, Caretta, Ciaburro. * 1.27. Raduzzi
Propone la soppressione dell’articolo 1 ovvero l’estensione dell’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS- CoV-2 ritenendo inopportuna l’estensione dell’obbligo vaccinale a tutti i cittadini italiani e ai cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea residenti nel territorio dello Stato, nonché agli stranieri di cui agli articoli 34 e 35 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età. Al fine di tutelare la salute pubblica e limitare la diffusione del contagio occorre far leva sulle misure di prevenzione dei contagi, attualmente non rispettate nei luoghi di lavoro e nei trasporti pubblici.

· emendamenti * 2.1. Ehm, Sarli, Suriano. * 2.3. Montaruli, Bellucci, Mollicone, Frassinetti, Bucalo, Albano, Gemmato, Ferro, Caretta, Ciaburro.
la soppressione dell’articolo 2, ovvero l’estensione dell’obbligo vaccinale al personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori, ritenendo inopportuna l’estensione dell’obbligo vaccinale al personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori. Al fine di tutelare la salute pubblica e limitare la diffusione del contagio occorre far leva sulle misure di prevenzione dei contagi, attualmente non rispettate nei luoghi di lavoro e nei trasporti pubblici. L’obbligo vaccinale non garantisce l’arresto del virus, soprattutto in ambito universitario. Sono necessari invece maggiori spazi che sarebbero in grado di limitare i contagi.

· emendamento 4.01. Bucalo, Frassinetti, Mollicone, Albano, Bellucci, Gemmato, Ferro.
propone la modifica all’articolo 4. (Gestione dei casi di positività all’infezione da SARS-CoV-2 nel sistema educativo, scolastico e formativo) ritenendo che già in presenza di un contagiato in una classe non sussistano le condizioni per garantire lo svolgimento in sicurezza della prestazione lavorativa. La mancata programmazione di una campagna di test-tampone per tutta la comunità scolastica, il mancato adeguamento degli organici e conseguente ripristino del distanziamento tra le rime buccali prescritto “ove possibile” nel protocollo, il mancato controllo sui mezzi di trasporto pubblico che nel caso di brevi distanze può essere al 100% della capienza, il continuo rinvio a norme di modifica unilaterali, rendono inaccettabile quanto indicato dalla norma proposta dal legislatore.

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