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Debiti e cartelle: recupero automatico dello Stato sui crediti 730

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Nella manovra finanziaria salvo sorprese, arriverà la norma che consentirà allo Stato di recuperare più facilmente ciò che un contribuente deve.

Una nuova norma potrebbe fare tabula rasa dei devoti e delle cartelle dei contribuenti. Il tutto a vantaggio dello Stato. Infatti nel testo unico sulla riscossione, che farà capolino nella prossima legge di Bilancio, ecco la grande novità.
“Hai debiti come una multa non pagata, o una tassa evasa? Se col 730 lo Stato ti deve un rimborso per spese mediche, ristrutturazioni, spese scolastiche e così via, di passa ai conguagli.

Come funzionerebbe la nuova macchina della riscossione

Fino ad oggi la riscossione forzata, quella per mano dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e i rimborsi sui 730 o sul Modello Redditi Persone Fisiche, seguivano due vie diverse e a se stanti.
In pratica, un contribuente poteva essere in credito con il Fisco e ricevere i rimborsi per gli oneri detraibili o deducibili, ed allo stesso tempo restare a debito per cartelle, tasse o tributi non pagati.

Poteva restare a debito abbiamo detto, perché pare che adesso si arriverà ai conguagli. In pratica, prima di erogare il rimborso fiscale spettante si controllerà eventuali debiti dello stesso.
In questo modo, se dal 730 un contribuente deve recuperare 500 euro per spese odontoiatriche per esempio, se ha una cartella da 300 euro per una multa non pagata, riceverà solo la differenza.

Lo Stato così farà immediatamente cassa. Ed il contribuente azzererà la multa non pagata. Non si potrà più continuare a percepire i rimborsi in maniera neutra, lasciando pendenti i debiti che si hanno con Fisco e Concessionario.
Di buono nella misura c’è che in questo modo i contribuenti bloccheranno in anticipo i rischi di incorrere in pignoramenti, fermi e confische.

Credito scalato fino alla soddisfazione del debito

In altri termini, ciò che si deve al Concessionario alla Riscossione adesso potrebbe essere scalato dai crediti di imposta dei contribuenti.
Un nuovo principio che distingue i contribuenti virtuosi da quelli che lo sono meno. Una sorta di punizione per chi ha debiti con gli Enti, ma alo stesso tempo, un disincentivo a farli.

Un sistema di compensazione automatica facile e snello. Con il nostro Fisco che grazie ai dati in suo possesso, incrociati con quelli del Concessionario alla Riscossione, praticamente in tempo reale potrà verificare se un contribuente ha debiti e crediti da compensare.
Naturalmente, prima di procedere a tagliare, tutto o parte del credito Irpef spettante, il Fisco segnalerà la situazione al contribuente. E darà 30 giorni di tempo allo stesso per sanare la situazione o per presentare eventuali osservazioni e pezze giustificative del debito.

La novità riguarderà i debiti superiori a 100 euro. Esclusi dalla compensazione automatica i contribuenti che hanno risolto la posizione debitoria ottenendo rateizzazioni e dilazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, anche se le rate sono ancora da pagare.

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