De profundis, requiem per le illusioni degli ex co.co.co. Lettera

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Inviato da Vincenzo Minici – Si è appena concluso il triste epilogo degli ex CoCoCo, s i prenda atto che per gli EX CoCoCo IL DADO E’ TRATTO!!!

qI GIOCHI SONO STATI FATTI. DA 20 ANNI GLI EX CoCoCo SFRUTTATI DALLO STATO E POI UMILIATI CON UN PART TIME IMPOSTO EX LEGE E UNO STIPENDIO DA FAME CON LA COMPLICITA’ DI TUTTI: STATO,SINDACATI ,POLITICI.

UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA.NON ILLUDETEVI CHE LE OO.SS. TUTELINO I LAVORATORI. PURTROPPO SOLO POCHI ELETTI (226) HANNO AVUTO IL FULL TIME, GLI ALTRI SONO STATI ILLUSI CON PAROLE..PAROLE..PAROLE. UN TRADIMENTO IN PIENA REGOLA CON LA COMPLICITA’ DI TUTTI. GOVERNO,POLITICI,SINDACATI.

Dopo un attenta riflessione fatta, sono giunto a queste conclusioni che riguardano da più da vicino gli ex cococo stabilizzati con un part time, riduzione dello stipendio al 50% (alla fame) con i sindacati latitanti.. e un triste e vecchio film mi ritorna in mente:… C’era una volta il sindacato. Dalla difesa dei lavoratori a quella dei propri privilegi .

C’era una volta il sindacato. Mi ricordo un film di Monicelli con Marcello Mastroianni che dormiva in freddi scantinati preparando i primi scioperi della storia, fra le assemblee urlanti del primo Novecento e davanti alle mura incombenti e tetre delle grandi fabbriche.

Beh, dimenticatelo.

Il tempo è passato per tutti, anche per i sindacati, che hanno svolto un ruolo storico fondamentale per l’emancipazione e lo sviluppo della «classe lavoratrice», come si diceva negli Anni Settanta.

Solo che adesso sono completamente un’altra cosa, un mostro burocratico che difende i peggiori privilegi e le sacche più arretrate del Paese con strumenti antiquati e inadatti a una democrazia moderna.

Che facciano scandalo, con i loro megastipendi e le pensioni d’oro è persino scontato: cosa ci si può aspettare da un apparato così mastodontico eretto a baluardo di tutta quella congerie di sistemi e ingranaggi ormai vetusti e superati, completamente indifferente – quando non avverso – alle sorti delle nuove vittime della nostra società, e cioé i precari, i giovani, gli emarginati o tutti quei poveri pensionati che non sono riusciti a gonfiare i loro emolumenti come molti dirigenti sindacali?

Le sigle OO.SS. ovvero Organizzazioni Sindacali sono ormai delle chimere per i lavoratori e delle vere Oasi di ristoro per i potenti a discapito di chi è più debole.

A osservare l’attuale situazione italiana, torna alla mente una famosa frase di Ronald Reagan, principale artefice, con Margaret Thatcher, della “rivoluzione blu” degli anni Ottanta: “Non aspettatevi che lo Stato risolva i vostri problemi, perchè è proprio lo Stato il vero problema”.

Nell’immaginario collettivo non vi è la sensazione di vicinanza da parte dello Stato italiano alla problematiche della vita quotidiana; viceversa, si ha sempre più l’idea che lo Stato sia ciò da cui è necessario difendersi.

Uno Stato Forte con i deboli e debole con i forti.

Tutto il resto è noia.

Grazie per l’attenzione. CHI E’ INDIGNATO CONDIVIDA

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