De Petris (LeU): Governo dia risposta concreta a diplomati magistrali e precari 36 mesi, con piano di stabilizzazioni

di redazione
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Comunicato stampa – “Dopo l’assordante silenzio sulla scuola nel discorso tenuto al Senato il presidente del Consiglio Conte, nella sua replica alla Camera dei Deputati, ha ritenuto opportuno chiarire, con poche parole, cosa pensa di fare il Governo rispetto alla legge 107/2015, ovvero intervenire solo su alcune criticità, in barba ai proclami di abrogazione da parte dei 5S, lanciati durante la scorsa legislatura e in campagna elettorale”.

Lo afferma la Senatrice di Liberi e Uguali Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto.

“A distanza di tre anni dall’approvazione della Legge sulla Buona scuola, i problemi irrisolti restano ancora tanti – continua De Petris – anche rispetto agli obiettivi dichiarati e più volte inutilmente rivendicati. Il caos dei trasferimenti, gli effetti della chiamata diretta dei presidi, il bonus del merito e i risultati dell’alternanza scuola-lavoro che assomiglia più ad un apprendistato gratuito, sono lì a testimoniare che la riforma è stato solo un maldestro tentativo di guadagnare il consenso della categoria”.

“Il Governo ora dia una risposta concreta ai diplomati magistrali e a tutti i precari che hanno 36 mesi di anzianità con un piano di stabilizzazioni, generalizzi la scuola dell’Infanzia, trattata come “Cenerentola dell’Istruzione”, ma soprattutto – conclude la Sen. De Petris- abroghi l’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro, innalzando l’obbligo d’istruzione, così come abbiamo chiesto insistentemente”.

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