De Petris (LeU): episodio contro bimbo di colore è “razzismo”

di redazione
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“Altro che esperimento sociale, questo è un gravissimo e abominevole episodio di razzismo, ancora più grave perché accaduto in una scuola primaria.

Chiediamo al Ministro dell’Istruzione di appurare nel più breve tempo possibile la notizia riportata nei giorni scorsi dagli organi di stampa, perché qualora risultasse vera ci troveremmo di fronte a un vero e proprio tradimento delle “buone pratiche” sperimentate in questi anni dalla scuola italiana, sempre fondate sulla condivisione delle differenze”

Lo dichiara la senatrice di Liberi e Uguali, Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, che ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in merito alla vicenda accaduta in una scuola primaria di Foligno, dove un maestro avrebbe costretto un bambino nero a voltarsi verso la finestra additandolo a tutta la classe come “troppo brutto” per essere guardato in viso e che lo stesso docente avrebbe poi giustificato il suo comportamento adducendolo a un esperimento sociale inspirato ad altri che si trovano in rete:

“Chiediamo anche al Ministro Bussetti – ha concluso De Petris – di effettuare un’immediata indagine nella scuola primaria in questione, per verificare i regolamenti e le pratiche in uso e di assumere in ogni scuola di ordine e grado del Paese tutte le iniziative utili a contrastare i ripetuti episodi di stampo razzista nei confronti degli immigrati, al fine di favorire l’idea di una scuola che sia sempre inclusiva, laica e democratica”.

Maestro a bimbo di colore: “troppo brutto per essere guardato in viso”. Miur: chiesta relazione all’USR

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