De Petris (LeU): al via in Senato l’iter per l’abolizione della chiamata diretta

di redazione
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“Finalmente in Commissione Istruzione del Senato comincia l’iter per l’abolizione della chiamata diretta dei docenti da parte dei Dirigenti Scolastici, introdotta dalla Legge 13 Luglio 2015, n. 107, la cosiddetta “Buona Scuola” ha creato diverse disfunzionalità che è necessario correggere”.

Lo afferma la Senatrice di Liberi e Uguali Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto, che ha depositato uno specifico Disegno di Legge a riguardo.

“La previsione del potere discrezionale dei dirigenti scolastici per la chiamata diretta dei docenti – prosegue la Sen. De Petris – ha di fatto introdotto condizioni per le quali non esistono requisiti reali, oggettivi, trasparenti e verificabili per l’assegnazione dei docenti, con rischi di tensioni e conflitti che possono determinare confusione e incertezza alla scuola e alla didattica, oltre a minare la libertà d’insegnamento, e che con la presente proposta si vuole abrogare”.

“La mobilità del personale della scuola deve ritornare a pieno titolo nell’alveo della contrattazione, sulla quale la legge 107, con un’evidente invasione di campo, era pesantemente intervenuta, compromettendo la trasparenza e la regolarità delle relative operazioni. Ora il Governo non confonda chi fa educazione alla cittadinanza democratica con chi fa politica e pensi piuttosto a correggere tutte le storture e le contraddizioni della Legge 107, partendo dalla considerazione – conclude la Senatrice di LEU De Petris – che le scuole per poter funzionare bene hanno bisogno di poche e semplici cose: stabilizzazione del personale precario, motivazione e formazione del personale, risorse certe e scuole belle e sicure”.

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