Scuola aperta nei weekend? Unanime il no di politici, sindacati e presidi alla proposta di De Micheli

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Tutti contro Paola De Micheli, ministra dei Trasporti, che in un’intervista rilasciata a La Repubblica, apre all’ipotesi di un’attività in presenza pure nei weekend. 

Il primo no arriva direttamente dalla maggioranza, tramite il capo-delegazione, Alfonso Bonafede, rappresentante del M5S: “In un momento come questo è del tutto inopportuno pensare di tenere aperte le scuole anche la domenica. Le famiglie stanno già sopportando sacrifici enormi, sarebbe davvero fuori luogo mandare gli studenti fra i banchi perfino in un giorno festivo”.

Contraria anche la senatrice di LeU Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto, che ritiene “questi annunci poco rispettosi nei confronti di tutti coloro che si stanno impegnando per non perdere il contatto e la relazione con gli studenti, nonostante le difficoltà“. Per De Petris bisogna trovare semmai “una soluzione organica e condivisa con tutte le parti, non avanzare ipotesi improvvisate di aperture delle scuole il sabato e domenica“.

Anche l’opposizione va all’attacco. Dalla Lega Matteo Salvini tuona: “La “ministra” De Micheli vuole mandare i ragazzi a scuola anche la domenica… Ma dove vive??? Mancano aule, insegnanti e bidelli in settimana, e parla delle domeniche?

E poi Rossano Sasso, deputato Lega: “Preferisco avere una scuola che funzioni dal lunedì al venerdì, sarebbe già un miracolo. Si lasci in pace le famiglie alla domenica”.

Contrari anche i sindacati con Pino Turi e Maddalena Gissi all’attacco.

Per il segretario della Uil Scuola: “Siamo nella temporaneità degli annunci, invece bisognerebbe  trovare una soluzione organica. Io ho chiesto una modifica del calendario scolastico, un allungamento dell’anno verso giugno, le prime settimane di luglio. Serve recuperare il tempo perduto”.

Per quella della Cisl Scuola, invece: “Non ci scandalizziamo: di proposte strane ne abbiamo sentite tante  Se qualcuno vuole fare delle proposte ci convochi, ne discutiamo al tavolo contrattuale, si individuino le risorse economiche e umane che mancano a tutt’oggi anche per le supplenze e i modelli organizzativi; poi discutiamo”.

Le estemporanee e più disparate proposte (allungamento delle lezioni nelle vacanze di natale o altre trovate) non fanno altro che aggirare le vere e necessarie misure di intervento“, osserva la Flc Cgil.

Il Segretario Nazionale UGL Scuola, Ornella Cuzzupi, “profondamente indignata”, definisce l’idea della ministra De Micheli “una follia allo stato puro! Un vero ritenere la scuola un laboratorio per carne da macello, cancellando, con la scusa del coronavirus, anche le più elementari forme di logica e diritto“.

E infine dai presidi la voce di Antonello Giannelli, presidente Anp: “Non dobbiamo dimenticare che moltissimi studenti affrontano spostamenti che durano oltre un’ora. Anche per questo ritengo irrealistico pensare di allungare la settimana scolastica anche alla domenica mentre il sabato, per moltissimi istituti, è già giornata di lezione“.

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