De Micheli: “Orari scaglionati sono la scelta migliore per la scuola, ma modificarli è più complicato della didattica digitale

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“Noi dobbiamo trasportare 22 milioni di persone che vanno a lavorare e vanno a scuola (è il dato al 14 settembre, prima erano 30 milioni), se ci si contagiasse sul trasporto pubblico locale avremmo qualche milione di contagiati. I trasporti  finalizzati al lavoro sono diversi dall’occasione di socialità che si genera fuori da un bar o fuori da un ristorante”.

Lo ha affermato la ministra dei Trasporti Paola De Micheli a ‘Di Martedì” su La 7.

“Le regioni hanno preso 2.000 bus turistici, abbiamo dato 300 milioni alle regioni, come da loro richiesta, per poterli integrare su gomma, però anche i bus turistici non possono entrare nei centri storici perché sono troppo grandi e allora si deve fare una riprogrammazione delle frequenze con tutti i mezzi che ci sono e vedere se si raggiunge l’80% di riempimento secondo le indicazioni del Cts”.

Quanto alla possibilità di contagi sui vari mezzi di trasporto De Micheli ha spiegato che “il tema è il tempo di permanenza delle persone sui mezzi: sul trasporto pubblico locale si rimane poco tempo, sui treni a lunga percorrenza si rimane ore”.

Sulla scuola: “Orari scaglionati sono la scelta migliore, ma mi hanno spiegato che modificare gli orari scolastici è più complicato di inserire la didattica a distanza per superiori”.

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