De Mauro e l’uso “cortese” della lingua. Lettera

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Quando nel 2000 si insediò il ministro Tullio De Mauro, eminente linguista, volle incontrare il corpo ispettivo, coordinato da una collega, che fino ad allora tutti chiamavano “ispettrice”.

Nel salutarci, De Mauro volle omaggiare la coordinatrice con l’appellativo “gentile signora ispettora”, le altre colleghe “gentili signore ispettore” e tutti gli altri “cortesi signori ispettori”.

Negli interventi degli astanti ci si adeguò immediatamente alla nuova terminologia. Che venne abbandonata e dimenticata nove mesi dopo, quando il Ministro cambiò.

Adolfo Valguarnera (già ispettore -maschile, singolare- del Miur).

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