De Luca: “Chiuderei tutto per un mese”. Genitori “le provano tutte” per riaprire le scuole e studiano nuovo ricorso

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Ieri nuova ordinanza del governatore della Campania Vincenzo De Luca con cui si conferma la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 14 novembre. I genitori all’attacco minacciano di ricorrere al Tar, un po’ sulla scia di quanto accaduto in Puglia.

“Magari non arriviamo a nulla – dice una mamma, tra quelle che si sono rivolte ai legali per chiedere assistenza – ma vogliamo provarle tutte. Dobbiamo domandarci che tipo di futuro immaginiamo, visto che con il virus dovremmo convivere ancora per molto. Siamo stati, a torto, considerati negazionisti. Non è così, tutt’altro, ma proprio perché la soluzione non è vicinissima, dobbiamo immaginare una organizzazione diversa”. “Sembra ormai una strategia quella di De Luca di emanare un provvedimento ogni sette giorni – spiega – Diventa difficile ottenere una sospensiva di una ordinanza che ha durata così breve. E’ una cosa studiata a tavolino”.

I genitori “hanno la certezza che De Luca prorogherà anche l’ordinanza che ha firmato ieri”. “Non comprendiamo – sottolineano- se quella di De Luca è una questione personale, un braccio di ferro o se si sente un po’ come Davide contro Golia”.

Dal canto suo De Luca, in una diretta, ribadisce la linea di rigore anti contagio: “Avrei preferito una linea unitaria di rigore per tutto il paese, avrei preferito la chiusura di un mese di tutto”, sottolinea. Secondo De Luca “non dobbiamo aspettare il momento nel quale il contagio ha un’esplosione e diventa incontrollabile, ma dobbiamo intervenire prima. Lo so che quando la situazione sembra tranquilla è più duro dover dire che dobbiamo attuare delle restrizioni, ma la prevenzione significa questo, intervenire prima che il problema scoppi, sennò è perfettamente inutile”.

Campania, chiuse tutte le scuole dall’infanzia alle superiori fino al 14 novembre. ORDINANZA

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