De Cristofaro (Sottosegretario MIUR): assunzioni ATA da appalti pulizie, presto decreto. INTERVISTA

di Ilenia Culurgioni
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Molte le criticità in questo avvio di anno scolastico, dal precariato agli aumenti stipendiali, dalla formazione dei docenti al personale ATA. Abbiamo sentito il sottosegretario Giuseppe De Cristofaro sui temi caldi dell’autunno scolastico.

Quali saranno le priorità per la scuola di questo nuovo Governo?

La scuola è la priorità. Credo che si debba investire profondamente su scuola pubblica, università e ricerca perché questi anni sono stati segnati da una lunga crisi economica, sociale e culturale. A maggior ragione, bisogna proprio ribaltare l’idea che dalla crisi si esca soltanto tagliando e risparmiando. Parlo ovviamente di risorse economiche, ma più in generale di una centralità politica del sistema formativo pubblico e statale, a partire da tutti coloro che lavorano nella scuola, come docenti e personale Ata, dirigenti, ma ovviamente anche dagli studenti, di cui spesso si parla troppo poco.

Quali saranno i prossimi provvedimenti per combattere il precariato del personale docente e Ata?

In queste ore è allo studio un decreto per dare risposte all’annoso problema del precariato. Si tratta del primo vero dossier giunto sul tavolo, e penso che abbia fatto bene il Ministro Fioramonti a ricordare a tutti che la scuola italiana, in questi anni si è fondata sull’impegno, la professionalità, la dedizione dei dirigenti, degli insegnanti e del personale amministrativo. Di ruolo, naturalmente, ma anche precario.

Esiste un decreto del Ministro precedente ‘salvo intese’, di fatto non approvato: come intendete procedere? Quali saranno le tempistiche? Quali modifiche ci saranno? Si è parlato di una maggiore selezione per il PAS, cosa intendete?

Il decreto è in preparazione. Credo che occorra uno sforzo di sintesi e responsabilità tra tutte le parti coinvolte, che salvaguardi due principi entrambi decisivi: certamente il merito, ma senza dimenticare il giusto riconoscimento per gli anni di insegnamento nella scuola pubblica. Senza questo prezioso lavoro, del corpo docente, che spesso ha sopperito a carenze strutturali, formative e di investimento politico, in Italia semplicemente non ci sarebbe stata la scuola.

Per il personale Ata si attende la pubblicazione del decreto sulle assunzioni dei lavoratori delle ditte esterne di pulizia nella scuola. Pensa che verrà pubblicato a breve e si potrà procedere regolarmente con le assunzioni dal 1° gennaio 2020, così come si era previsto?

La reinternalizzazione dei lavoratori delle ditte esterne di pulizia è un impegno da completare e rendere concreto in tempi brevi. Vuol dire restituire alle scuole il personale adeguato e necessario per garantire la giusta vivibilità delle aule, per gli studenti e per gli stessi lavoratori. L’assunzione diretta oltretutto produrrà risparmi e garantirà maggiori qualità nelle istituzioni scolastiche.

100 euro di aumento per i docenti, è una buona notizia, ma c’è chi chiede che non vengano dati in modo indiscriminato e prevedere delle premialità per i docenti più meritevoli. Cosa ci dobbiamo attendere?

I docenti italiani, come ci ha ricordato recentemente il rapporto Ocse, sono tra i meno pagati in Europa: aumentare la loro retribuzione è doveroso, trovare le risorse deve essere un impegno prioritario di tutto il governo, proprio nel nome di quella discontinuità che più volte è stata richiamata nel passaggio politico che ha determinato la nascita del nuovo esecutivo.

Il bonus merito assegnato dai dirigenti a fine anno ai docenti che vengono riconosciuti come più meritevoli sulla base di criteri scelti dalle scuole. Parliamo di 148milioni di fondi l’anno, intendete abolirlo e far confluire i soldi a pioggia negli stipendi di tutti i docenti? O manterrete il funzionamento attuale?

Ne discuteremo, personalmente considero prioritaria la valorizzazione economica generalizzata di una professione difficile e di fondamentale importanza. Non mi hanno mai convinto meccanismi puramente discrezionali.

Appena insediate avete da subito evidenziato la necessità di accelerare sulla formazione, in che modo?

Il diritto alla formazione per i docenti ha bisogno di ulteriori risorse, soprattutto per acquisire conoscenze su metodologie e didattica innovativa, anche per riuscire a coinvolgere meglio studenti e studentesse. La formazione non può essere una scelta individuale, ma deve essere garantita in forme e modi adeguati a tutti.

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