De Cristofaro: grazie a studenti, docenti, personale e famiglie. Ora dobbiamo ricostruire la scuola

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Per le studentesse e gli studenti, per i docenti e tutto il personale, oltre che per le famiglie tanto impegnate per supportare il lavoro dei figli, oggi è l’ultimo giorno di scuola: a tutte e a tutti loro va il mio ringraziamento per l’impegno, la serietà e il senso di comunità dimostrato in questi mesi tanto complessi e stressanti.

Lo scrive su Facebook il sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro nel messaggio di fine anno scolastico.

“Grazie a loro la scuola italiana non si è fermata, pur con evidenti difficoltà e limitazioni. E in questi mesi tutti hanno compreso la centralità, la funzione essenziale della scuola nella società italiana.

Da qui dobbiamo ripartire. Da questo impegno – continua De Cristofaro – da questa attenzione e cura verso la scuola che finalmente segnano un’inversione di tendenza rispetto alle politiche devastanti, al disinteresse e alla superficialità degli ultimi trent’anni. E ancora dalla necessità di realizzare adesso un investimento imponente sulla scuola per avviare un profondo e incisivo cambiamento.
Questa propositiva riguarda l’intero Paese, perché deve essere chiaro a tutti che non esiste uno sviluppo possibile per l’Italia che non parta e metta al centro le necessità dell’istruzione, della formazione, della nostra crescita civile e di comunità.

Conosciamo tutti bene la portata della sfida affrontata in questi mesi, con i limiti e le diseguaglianze mostrate dalla didattica a distanza, pur necessaria nell’emergenza, e le problematiche che riguardano il ritorno in classe in sicurezza a settembre.

Insieme dobbiamo iniziare a ricostruire la scuola italiana. In vista di settembre non dobbiamo semplicemente cercare un ritorno alla normalità, perché la “normalità” della scuola “pre Covid” era già limitata, fragile, fortemente attraversata da diseguaglianze.

Questo è il momento per cambiare e migliorare, per cogliere realmente le opportunità di un Paese unito e determinato a voltare pagina. Serve coraggio, un’idea chiara e condivisa, un impegno collettivo dell’intero Paese per costruire sulla scuola il progetto di crescita e rinnovamento dell’Italia.

Impariamo dalle nostre studentesse e dai nostri studenti, dalle docenti e dai docenti della scuola italiana, dalla loro capacità di adattarsi, rinnovarsi, ritrovarsi uniti nelle difficoltà, rompere l’insostenibile struttura di diseguaglianze che caratterizza la nostra società. Nella scuola costruiamo un nuovo inizio”, conclude.

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