De Cristofaro: Governo italiano e Ue si attivino per la liberazione di Zaky

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“Esprimo grande preoccupazione per Patrick George Zaky, con il timore fondato che il giovane ricercatore egiziano, studente all’Università di Bologna, stia subendo in queste ore una detenzione arbitraria e ingiustificata e che sia una nuova vittima di violenze e abusi delle forze di sicurezza egiziane”.

Lo scrive, in un post su Facebook, il sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe De Cristofaro.

“Il nostro Governo con l’Unione Europea e gli altri Paesi membri – prosegue l’esponente di LEU – Sinistra Italiana – deve attivarsi immediatamente nei confronti del governo egiziano per ottenere la liberazione di Zaky, tutelare la sua incolumità ed evitare che si ripetano insostenibili episodi di tortura”.

Rete studenti medi

Nella notte tra giovedì e venerdì, subito dopo essere atterrato a Il Cairo, è stato arrestato dalla polizia egiziana.

Lui è Patrick George Zaky, attivista e ricercatore egiziano, 27 anni, da settembre frequenta un master in Studi di genere all’Università di Bologna.

Da due giorni Zaky si trova in stato di fermo, accusato di diffusione di false notizie sui social media e rischia l’accusa di terrorismo e la conseguente incarcerazione. Nel frattempo, durante l’interrogatorio, diverse fonti sostengono che potrebbe avere subito torture, tra cui l’elettroshock.

Federico Allegretti, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi dichiara: “È inaccettabile come ancora una volta nel regime di Al-Sisi si utilizzi la violenza per mettere a tacere le voci della ricerca e dell’attivismo per i diritti umani. Gli stessi diritti umani che lo stato autoritario continua a negare, colpendo un altro giovane ricercatore come Zaky, che ora rischia detenzione e torture, similmente a quanto accaduto a Giulio Regeni, torturato e ucciso in Egitto nel 2016.”

Continua Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari: “Il Governo Italiano deve attivarsi immediatamente per far fronte alla situazione e pretendere verità e giustizia. Chiediamo con forza che Patrick Zaky venga liberato il prima possibile. A lui e alla famiglia va tutta la nostra solidarietà.”

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