De Cristofaro: garantire riapertura a settembre riducendo alunni per classe

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Sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro : Considero positiva la mobilitazione per dare priorità alla scuola. Garantire riapertura scuole a settembre e destinare almeno 10% fondi europei all’istruzione pubblica

“Quella di ieri è stata una giornata molto importante per la scuola pubblica italiana. Considero enormemente positivo che nel Paese sia nata una mobilitazione democratica per dare priorità alla scuola.
Ho sempre sostenuto che il ritorno alla normalità non basta.
La normalità a scuola significa edifici non adeguati, classi numerose, alta dispersione scolastica, docenti insufficienti, sottopagati, molto precariato e quindi basso investimento.
Far tesoro della crisi in atto significa innovare e migliorare il sistema di istruzione pubblico con investimenti strutturali e nuove prassi e metodologie.”
Lo scrive su Facebook il sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro

“Per questo il dibattito aperto sulle linee guida, peraltro migliori delle indiscrezioni trapelate nelle prime ore, è un dibattito sterile se non è accompagnato – prosegue il sottosegretario di Leu – da una incessante richiesta di investimenti strutturali. Bene stiamo facendo in queste ore a chiedere più risorse immediate per organici e edilizia leggera.
Bene abbiamo fatto a prevedere per il rientro: residualità dad, potenziamento organici, omogeneità del diritto allo studio e cabina di regia, tavoli regionali, conferenze dei servizi e cruscotto edifici scolastici per supportare e sostenere ogni singola scuola nelle scelte operative da compiere.”

“Dobbiamo inoltre metterci subito al lavoro per predisporre progettualità chiare e strutturali di investimento sulla scuola per i fondi europei che arriveranno e che dovranno vedere l’istruzione come leva strategica per la ripresa del Paese.
Attualmente abbiamo a disposizione circa 660 milioni (tra fondi PON e decreto rilancio) per edilizia leggera e manutenzioni e 1 miliardo per organici e acquisti. Non basta.
Questa cifra va significativamente incrementata già nell’immediato con un obiettivo chiaro, semplice e strutturale: ridurre il numero degli alunni per classe a partire dalle prime di ogni ciclo.”

“Spero di poter incontrare presto i promotori delle manifestazioni di ieri – conclude De Cristofaro – con i quali in questi mesi ho già avuto modo di dialogare, per discutere con loro il futuro della scuola e quella che io considero la più importante delle proposte future: destinare almeno il 10% dei fondi europei al sistema d’istruzione pubblico del nostro Paese per troppi anni mortificato da riforme sbagliate e da consistenti tagli alle risorse.
È il momento di invertire radicalmente la tendenza e solo con un lavoro comune e collettivo dentro e fuori le istituzioni possiamo farcela.”

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