Ddl Zan, Sasso: “A Sassuolo durante ora di educazione civica propaganda senza contraddittorio, famiglie esasperate”

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“Si susseguono ormai senza sosta le segnalazioni di tentativi di manipolare gli studenti a proposito del Ddl Zan. L’ultimo episodio, documentato anche dalla stampa, si è verificato in un liceo di Sassuolo, dove l’ora dedicata all’educazione civica è stata trasformata in una occasione per cercare disperatamente di indottrinare ragazze e ragazzi”.

Così Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

Poi aggiunge: “Il tutto senza alcun contraddittorio e senza avere informato le famiglie, in totale violazione del patto di corresponsabilità educativa. Il mondo della scuola sta subendo pressioni fortissime da individui e associazioni apertamente schierati in favore delle teorie gender: tutto ciò è inaccettabile”.

Continua il sottosegretario: “Fermo restando il rispetto totale per la libertà d’insegnamento e l’autonomia dei docenti e delle scuole, siamo di fronte a condotte che vanno contro ogni basilare principio pedagogico. Ci si fa beffe del diritto delle famiglie a esprimere un consenso informato e si sottopongono gli studenti a sessioni di indottrinamento su un testo che, è bene ricordarlo, ancora non è legge e su cui forze politiche, associazioni culturali, comitati di cittadini e anche il Vaticano hanno legittimamente sollevato forti contrarietà. Evidentemente  siamo di fronte a una strategia da parte di gruppi posizionati ideologicamente, come era stato già chiaro qualche settimane fa con le linee guida sull’identità di genere nella regione Lazio, bloccate dal tempestivo intervento del ministero dell’Istruzione. Chi pensa di trasformare il mondo della scuola in un centro di elaborazione e propaganda delle più estreme ideologie gender si sbaglia di grosso. Non lo permetteremo”.

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