DDL sul negazionismo. Ipocrita pensare che la scuola possa formare tagliando le risorse e le ore di storia e geografia

di Giulia Boffa

La senatrice del gruppo Misto, Maria Mussini, è intervenuta sul ddl sul negazionismo in discussione al Senato.

La senatrice del gruppo Misto, Maria Mussini, è intervenuta sul ddl sul negazionismo in discussione al Senato.

“Il testo del Senato è stato di gran lunga migliorato rispetto a quello uscito dalla Camera. Il provvedimento, tuttavia, affronta la questione dal punto di vista del Codice penale, come se la ricerca della verità storica e la consapevolezza del passato potessero essere definite nelle aule di tribunale. Rimane in tutta la sua complessità il problema di costruire questi valori. Responsabilità che viene affidata, con un passaggio superficiale, a una scuola depauperata di risorse”.

“E’ facile ma anche ipocrita, infatti – conclude – assegnare alla scuola un ruolo educativo e formativo sulle tematiche del XX secolo senza sollevare il tema delle risorse: si sono tagliate ore di storia e geografia e si chiedono approfondimenti, si riducono fondi e, al tempo stesso, si vuole puntare su attività interculturali e di sensibilizzazione. Insomma, ci si lava la coscienza a spese di chi già sta facendo tanto gratuitamente”.

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