DDL Sostegno, quantificazione ore al GLHO e non al GIT. Modifiche Profilo funzionamento

di redazione
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Nelle settimane scorse, abbiamo riferito sul disegno di legge della senatrice Granato (M5S), volto a modificare alcune parti del decreto legislativo n. 66/2017, che introduce nuove norme in materia di inclusione scolastica. Ritorniamo sull’argomento, aggiungendo ulteriori particolari. 

Docenti di sostegno, novità e riforme M5S -Lega

Materie di intervento del DDL

Il disegno di legge interviene, come si legge nella relazione introduttiva, per  modificare la nuova procedura di quantificazione delle ore di sostegno da chiedere e quanto stabilito in merito al nuovo documento che accorpa la diagnosi funzione e il profilo dinamico-funzionale, ossia il profilo di funzionamento.

Richiesta sostegno (D.lgs. 66/2017)

Ai sensi delle novità introdotte, non sarà più il GLHO a quantificare le ore di sostegno da chiedere ma il GIT, ossia il gruppo per l’inclusione territoriale.

Ricordiamo che il GIT è istituito in ciascun ambito territoriale della provincia ed è costituito da: un dirigente tecnico o scolastico, che lo presiede; tre dirigenti scolastici dell’ambito territoriale; due docenti per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di istruzione; un docente per il secondo ciclo di istruzione.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1° gennaio 2019

DDL Granato

Motivazioni

Il disegno di legge della Granato (M5S) nasce dalla constatazione che il GIT è un organo esclusivamente amministrativo e sostituisce un organo importantissimo quale il GLHO, composto da docenti specializzati, operatori sanitari e familiari dello studente con disabilità.

Il GLHO, secondo la ratio del DDL, è l’unico organo  che può conoscere la storia, la vita, le capacità e le potenzialità dell’alunno disabile.

La novità, secondo la senatrice, ha il solo fine di razionalizzare e risparmiare, escludendo inoltre le famiglie dalle sedi decisionali.

A quanto appena detto si aggiungono dei rilievi di natura giuridica:

In primo luogo, la fondamentale funzione del GLHO nell’indicare le ore di sostegno effettive necessarie per ogni singolo alunno con disabilità è confermata da un’univoca e granitica giurisprudenza amministrativa e ordinaria: si vedano, per tutti, le sentenze del Consiglio di Stato n. 2231 del 2010, n. 704 del 2015, n. 2023 del 2017, n. 3393 del 2017 e delle sezioni unite della Corte di cassazione n. 25011 del 2014.

In secondo luogo, la disposizione che intende azzerare i poteri del GLHO, con riferimento alla detta delicatissima funzione, appare costituzionalmente illegittima, per eccesso di delega. Invero giova ricordare che il decreto legislativo n. 66 del 2017 attua la delega contenuta nell’articolo 1, commi 180 e 181, della legge n. 107 del 2015 (cosiddetta «Buona scuola»), laddove appare all’evidenza che nell’ambito di cui alla lettera c) del medesimo comma 181 (promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità e riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione), nessuno dei punti ivi indicati fa cenno alcuno alla neutralizzazione del citato potere.

Modifiche

Ore sostegno quantificate dal GLHO

Con il DDL, dunque, si intende ri-attribuire la competenza della quantificazione delle ore di sostegno al GLHO, che riavrà tutti i poteri precedenti le novità introdotte dal decreto 66/17.

Si prevede, inoltre, che le risorse necessarie ai disabili, compreso il numero delle ore di sostegno, siano individuate nel PEI.

Profilo di funzionamento

Il disegno di legge intende, infine, intervenire sul Profilo di funzionamento, che accorpa in sé la diagnosi funzionale (DF) e il profilo dinamico- funzionale (PDF).

L’intervento è motivato con il fatto che il nuovo documento verterà maggiormente verso una valutazione di tipo sanitario, escludendo i rilievi di natura pedagogico-educativa, in quanto sono i cambiati i soggetti che provvedono alla sua redazione.

Speciale riforma sostegno: richiesta ore, formazione, continuità didattica, specializzazione infanzia e primaria

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