DDL Scuola. Subito piano assunzioni e concorso per laureati. Fotopetizione e mailbombing #oraparloio

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Rete della conoscenza – Il DDL Scuola approvato alla Camera il 20 maggio, in attesa della discussione in Commissione Cultura del Senato che si terrà nei primi giorni della settimana prossima, ha visto l'approvazione di *due emendamenti di fondamentale importanza: l’emendamento Ghizzoni sul tema delle abilitazioni e l’emendamento Coscia che bandisce il prossimo concorso.

Rete della conoscenza – Il DDL Scuola approvato alla Camera il 20 maggio, in attesa della discussione in Commissione Cultura del Senato che si terrà nei primi giorni della settimana prossima, ha visto l'approvazione di *due emendamenti di fondamentale importanza: l’emendamento Ghizzoni sul tema delle abilitazioni e l’emendamento Coscia che bandisce il prossimo concorso.

Il primo prevede l’istituzione di un concorso che dia accesso a un percorso di abilitazione della durata di tre anni, retribuiti e validi ai fini previdenziali.

L’emendamento Coscia invece prevede l’istituzione di un concorso nell’ottobre 2015 riservato ai soli abilitati per l’immissione in ruolo.

“Riteniamo che l’emendamento Coscia non vada nella giusta direzione – afferma Alberto Campailla, portavoce di LINK – Coordinamento Universitario – poichè obbliga chi è già abilitato ad ulteriore selezione escludendo invece totalmente i neolaureati che dovrebbero attendere il prossimo concorso previsto addirittura per il 2019.”

“E’ necessario, per risolvere il difficile nodo del rapporto tra chi è già abilitato e chi aspira ad abilitarsi, – continua Campailla – riconoscere un giusto diritto di priorità a chi ha conseguito (dopo selezione e diverse spese) l’abilitazione*, senza escludere, allo stesso tempo, chi non è abilitato dandogli la possibilità di accedere ad un concorso.

Proponiamo, attraverso ulteriori modifiche del disegno di legge in Senato con emendamenti che sono stati presentati da diversi gruppi parlamentari, di inserire nel piano di assunzioni previsto dal DDL Scuola tutti gli abilitati, tramite un piano pluriennale di assunzioni e dedicare, di conseguenza, il prossimo concorso ai neolaureati e ai non abilitati. Serve, nello stesso tempo, un meccanismo di abilitazione transitorio che non lasci indietro nessuno. A questo punto il *prossimo concorso dovrebbe essere il primo concorso-corso previsto dal DDL ed essere quindi direttamente riservato a non abilitati e neolaureati.”

“Rispetto ai 36 CFU in materie didattico – pedagogiche necessari per poter partecipare al concorso – corso, si propone – aggiunge Campailla – inoltre di apportare una modifica all’emendamento Ghizzoni, prevedendo il conseguimento dei crediti dopo il concorso, contestualmente al tirocinio . In questo modo si eviterebbe che molti conseguano i crediti necessari per accedere al concorso senza poi vincerlo e quindi senza poter completare il percorso di abilitazione."

“Siamo comunque perfettamente consapevoli – ribadisce Campailla – che la nostra proposta non è risolutiva se non si attiva un ragionamento serio sul tema del fabbisogno grazie al quale possa aumentare il numero di cattedre in base alle effettive esigenze del sistema. Chiediamo inoltre con forza che venga rivista la legge Fornero, nell’ottica di un abbassamento dell’età pensionabile che permetta di liberare un numero superiore di cattedre a favore di una nuova generazione di insegnanti."

"Per farci sentire quindi – conclude Campailla – lanciamo fin da oggi una fotopetizione e mercoledì 10 giugno faremo un mail bombing sui parlamentari della Commissione Cultura del Senato, perchè le richieste di neolaureati e abilitati non restino di nuovo inascoltate."

QUI TROVATE L'EVENTO FB #ORAPARLOIO, LA BATTAGLIA CONTINUA!

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