DDL Scuola. Pittoni (Lega), vince paura parlamentari di andare a casa

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«Ha vinto la paura di andare a casa di troppi parlamentari. Hanno chinato la testa di fronte a un disegno di legge scritto da dilettanti, che gli si chiedeva di discutere (si fa per dire) in tempi più stretti dei 60 giorni previsti per un decreto.

«Ha vinto la paura di andare a casa di troppi parlamentari. Hanno chinato la testa di fronte a un disegno di legge scritto da dilettanti, che gli si chiedeva di discutere (si fa per dire) in tempi più stretti dei 60 giorni previsti per un decreto.

Renzi dice che altrimenti non si sarebbe potuto fare le assunzioni ma, a parte quelle che ci saranno in ogni caso per coprire i posti liberi, le nuove assunzioni sono comunque rimandate al 2016.

C'era quindi il tempo per lavorare a una riforma seria, per la quale evidentemente manca la volontà».

E' il commento a caldo di Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, dopo il voto di fiducia al Senato sul ddl Buona scuola.

«Avanti allora – prosegue Pittoni – con un provvedimento battezzata “Buona scuola” ma che, invece che valorizzare gli insegnanti più formati ed esperti che anzi rischiano a decine di migliaia di restare a casa, si preoccupa di svuotare (peraltro senza riuscirci) una singola graduatoria.

Inaccettabile pure la rinuncia a criteri oggettivi per scegliere chi può insegnare, oltre che per l'assegnazione dei premi. La Lega Nord però non si arrende – conclude Pittoni -,  ne riparliamo alla Camera».

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