DDL Scuola. Pittoni (Lega): fumo su merito e stabilizzazioni

di redazione
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"Fumo la volontà di premiare il merito, fumo la stabilizzazione dei precari. La “Buona scuola” di Renzi, nelle parti più pubblicizzate in questi mesi, è di fatto una scatola vuota". Così Mario Pittoni responsabile Istruzione della Lega Nord, commenta il via libera del Consiglio dei Ministri alla riforma della scuola.

"Fumo la volontà di premiare il merito, fumo la stabilizzazione dei precari. La “Buona scuola” di Renzi, nelle parti più pubblicizzate in questi mesi, è di fatto una scatola vuota". Così Mario Pittoni responsabile Istruzione della Lega Nord, commenta il via libera del Consiglio dei Ministri alla riforma della scuola.

"Premesso che il testo definitivo non c'è ancora – spiega Pittoni -, il capo del Governo considera “valorizzazione del merito” che i dirigenti scolastici (definiti “leader educativi”) scelgano i docenti da un albo territoriale e assegnino discrezionalmente premi in denaro.

A parte “l'artigianalità” del meccanismo, la scelta sarà tra insegnanti comunque già assunti dallo Stato; e i 200 milioni stanziati per i premi, sono una cifra irrisoria se consideriamo che in Italia esistono 8.500 scuole.

Nessun accenno, invece, all'urgenza di interventi correttivi della disomogeneità di valutazione sul territorio attraverso meccanismi di reclutamento degli insegnanti su base regionale, da noi più volte sollecitati.

Per quanto riguarda la stabilizzazione dei precari, le 150.000 assunzioni dei primi roboanti annunci di Renzi sono prima scese a 120.000 e ora a 100.000. Se, come sembra, verranno spalmate su due anni, non ci sarà grande differenza rispetto ai numeri degli anni passati.

Dov'è infine – conclude Pittoni – la selezione per merito se sono esclusi dalla stabilizzazione gli idonei del concorso e docenti abbondantemente formati e con svariati anni di servizio che hanno il solo torto di non essere nelle Graduatorie ad esaurimento?".

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