DDL Scuola: PD incontrerà sindacati. Poi emendamento relatrice. Giannini: testo migliorato, ma nessun cambiamento di linea

di redazione
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Una delegazione del Partito democratico incontrerà tra oggi e domani i rappresentanti del mondo della scuola che ieri hanno organizzato lo sciopero generale contro il ddl Scuola. È questa la decisione, a quanto si apprende, presa durante la riunione di oggi al Nazareno, durata circa 2 ore, tra il Ministro Giannini, il Ministro Boschi, parlamentari del PD e il premier Matteo Renzi.

Una delegazione del Partito democratico incontrerà tra oggi e domani i rappresentanti del mondo della scuola che ieri hanno organizzato lo sciopero generale contro il ddl Scuola. È questa la decisione, a quanto si apprende, presa durante la riunione di oggi al Nazareno, durata circa 2 ore, tra il Ministro Giannini, il Ministro Boschi, parlamentari del PD e il premier Matteo Renzi.

Secondo quanto viene riferito, la delegazione Pd – a cui dovrebbero prendere parte oltre al presidente Matteo Orfini anche i deputati che seguono il disegno di legge alla Camera – "ascolterà" i rappresentanti della scuola per trovare un punto di incontro sulla riforma.

Alcuni deputati presenti stamane al Nazareno parlano di un'ulteriore "apertura" da parte del segretario Pd e del governo a modificare il provvedimento. Dopo l'incontro, infatti, dovrebbero essere alcuni emendamenti a firma della relatrice, Maria Coscia (Pd), a recepire le richieste.

Con lo sciopero dei docenti di ieri (che ha visto l'80% delle adesioni), riferisce un presente alla riunione, "si è aperto un problema politico" e per questo "è stato deciso di recepire almeno una parte delle richieste avanzate dai docenti"

Nella riunione saranno chiarite le modifiche già introdotte nel ddl e che, viene spiegato, "hanno alleggerito" i poteri affidati ai dirigenti scolastici: il Pof triennale non sarà più predisposto solo dal preside, ma dovrà ricevere il via libera del consiglio d'istituto. Una modifica – che secondo esponenti del Pd – equivale a "un chiaro segno di apertura nei confronti delle richieste del mondo della scuola. Non sarà più il solo dirigente a decidere".

E ancora, le future modifiche riguarderanno la "valutazione" e la "scelta" dei docenti: per quanto riguarda il primo tema, la modifica prevederà che ad affiancare il preside sarà un nucleo di valutazione nominato dal consiglio d'istituto; con la seconda, invece, sarà stabilito che il collegio docenti dovrà nominare una commissione 'ad hoc' che insieme al dirigente sceglierà i docenti.

Ma non solo, perché si fa sempre più concreta l'ipotesi che siano gli stessi docenti ad autocandidarsi e che poi saranno sottoposti a colloquio.

I lavori della Commissione Cultura, intanto, riprenderanno alle 14. Lavori fermi ieri sera all'art. 6, non sappiamo se si proseguirà con gli art. 7 e 8, che sono in sostanza i due articoli più contestati dagli interessati, o come più probabile si proseguirà oltre in attesa dell'incontro, dei chiarimenti, e delle decisioni che ne scaturiranno.

Dunque il PD conferma che il testo è ancora aperto e suscettibile di modifiche. Finora quelle introdotte, già note anche nella giornata di ieri, sono state definite troppo tiepide per poter venire incontro alle richieste.

Rimane anche da definire il "nodo assunzioni". Le parole di ieri del Premier "continueremo a discutere nei prossimi giorni: sulle assunzioni di determinate categorie piuttosto che di altre e sull'organizzazione del sistema scolastico" hanno destato qualche preoccupazione, dato che la richiesta principale è quella di una stabilizzazione generalizzata, e non di alcuni a discapito di altri.

A conclusione dell'incontro anche il Ministro Giannini ha detto la propria "Stiamo lavorando, migliorando e integrando il testo. Non c'è nessun cambiamento di linea"

La responsabile Scuola del Pd, Francesca Puglisi, conferma che, con il presidente Matteo Orfini e il vice segretario Lorenzo Guerini, incontrerà le organizzazioni rappresentative del mondo della scuola "per ascoltare le ragioni e le proposte di chi è sceso in piazza ieri, approfondendo nel merito i singoli punti che sono oggi in discussione in Parlamento".

"Siamo convinti della qualità delle proposte contenute nel disegno di legge Scuola – spiega in una nota la Sen.  –  e dell'importante investimento fatto di 3 miliardi di euro e oltre 100mila assunzioni, che il Governo Renzi sta realizzando per migliorare la scuola italiana"

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