DDL Scuola: lavori “a canguro”, incontro con i sindacati. Ritmi serrati, anche sabato e domenica. Approvato Open data per statali e paritarie

di redazione
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In commissione Cultura alla Camera è ripreso l'esame del ddl Scuola. L'esame prosegue a 'canguro': dopo aver votato gli emendamenti agli articolo 10, 11, 13 e 14 si è passati direttamente al 18 sulle scuole innovative.

In commissione Cultura alla Camera è ripreso l'esame del ddl Scuola. L'esame prosegue a 'canguro': dopo aver votato gli emendamenti agli articolo 10, 11, 13 e 14 si è passati direttamente al 18 sulle scuole innovative.

Calendario serrato in commissione Cultura alla Camera che a breve riprenderà l'esame del ddl Scuola.

L'ufficio di presidenza della commissione ha deciso che l'esame degli emendamenti proseguirà nel pomeriggio di oggi e per le intere giornate di sabato e domenica. Il 9 maggio la seduta avrà inizio alle 9 fino a sera, domenica invece i lavori inizieranno alle 10.

E' in corso – al Nazareno – l'incontro tra una delegazione del Pd e i rappresentanti sindacali del mondo della scuola per discutere le possibili modifiche da introdurre al testo. Per il Pd partecipaeranno il presidente del partito, Matteo Orfini, il vice segretario, Lorenzo Guerini, la responsabile scuola, Francesca Puglisi, e la deputata Simona Malpezzi.

A quanto si apprende, tra i temi su cui il governo potrebbe mostrare un'apertura l'assegnazione dei premi e degli incarichi ai docenti (che potrebbero non essere più decisi dal dirigente in solitaria, ma insieme a un comitato allargato, scelto dal collegio docenti).

E ancora: come anticipato nei giorni scorsi, la relatrice, Maria Coscia (Pd), nelle prossime ore presenterà un emendamento sul 5 per mille (esclusivo per la scuola) dal valore di 500 milioni di euro e un'ulteriore riformulazione della parte che riguarda gli albi territoriali (che per il 2015 potrebbero essere provinciali) e le reti di scuole, che potrebbero prendere forma da giugno 2016.

Rimane, al momento, la modifica già approvata dalla commissione sul Piano dell'offerta formativa: questo non sarà più annuale, ma triennale e dovrà ricevere il via libera del consiglio d'istituto. Il potere del dirigente scolastico dovorà dunque essere sottoposto al controllo degli organi collegiali nell'elaborazione del Pof.

Intanto è stato approvato un emendamento per cui i sindaci e i presidenti di provincia potranno operare in qualità di commissari governativi, con poteri derogatori, per la messa in sicurezza delle scuole per il triennio 2015/2017, ma allo stesso tempo non si applicheranno i piani triennali previsti per il regolare svolgimento dell'attività scolastica, previsti dal decreto Sviluppo bis.

I Comuni che nel 2014 hanno sforato il patto di Stabilità interno avranno un mese in più, fino al 30 giugno 2015, per comunicare le spese impiegate per l'edilizia scolastica per ottenere lo sconto della sanzione.

Lo prevede un emendamento di Forza Italia al ddl Scuola, approvato dalla commissione Cultura alla Camera, che visti i ritardi nell'approvazione del provvedimento concede un mese in più agli Enti locali per comunicare le spese sostenute ai fini della riduzione. Il testo infatti prevede che la sanzione sia ridotta per un importo pari alla spesa per l'edilizia scolastica sostenuta nel 2014

Altro emendamento approvato riguarda l'Open data per tutte le scuole, statali e paritarie: il ministero dell'Istruzione dovrà "garantire" l'accesso ai bilanci delle scuole, ai dati del Sistema nazionale di valutazione, all'anagrafe dell'edilizia scolastica, agli incarichi di docenza e ai Pof triennali.

Dovranno essere resi pubblici, in formato elettronico, anche i dati dell'Osservatorio tecnologico, i materiali e le opere autoprodotte dalle scuole e rilasciati in formato aperto.

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