DDL Scuola. Giovani Democratici con Renzi: non è attentato alla libertà di insegnamento

di redazione
ipsef

"Riteniamo un grave errore evitare di discutere nel merito della Buona Scuola e non sottolineare i tanti passi fatti avanti. Il progetto è stato oggetto di un continuo confronto con i tanti soggetti interessati e ha già visto modifiche apportate in commissione.

"Riteniamo un grave errore evitare di discutere nel merito della Buona Scuola e non sottolineare i tanti passi fatti avanti. Il progetto è stato oggetto di un continuo confronto con i tanti soggetti interessati e ha già visto modifiche apportate in commissione.

È il primo provvedimento che nel nostro Paese parla a una generazione di precari assumendone 100 mila e investendo 4 miliardi di euro nell'edilizia scolastica. Non si tratta di un attentato alla libertà d'insegnamento o alla vita degli studenti". Lo dichiara in una nota Andrea Baldini, coordinatore nazionale dei Giovani democratici.

Per questo dalla prossima settimana i Gd "vogliono dar vita ad una mobilitazione per spiegare i punti della Buona Scuola, in modo da rilanciare la discussione nel merito delle scelte prese. Il confronto è necessario, la diversità di posizioni sacrosanta a patto che tutto si svolga su temi reali e non su ipotesi che non hanno riscontro concreto. Ieri Matteo Renzi ha fatto ulteriore chiarezza, anche noi vogliamo dare il nostro apporto in quest'opera chiarificatrice. Notiamo tantissima disinformazione sul testo della riforma: il nostro obiettivo è quello di farla conoscere per quello che è".

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