DDL Scuola. Faraone: preside – sindaco non è in discussione. Sugli idonei stiamo valutando. Centemero: scuola chiusa a novità. Gelmini: un pasticcio

di redazione
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Il Sottosegretario all'Istruzione interviene oggi al GR3 e conferma quello che è il suo cavallo di battaglia nel tentativo di spiegare la riforma a chi non l'avesse ancora compresa fino in fondo. E infatti in questi giorni si moltiplicano le "ospitate" di Ministro e Sottosegretario nel tentativo di "far piacere" quella riforma contro la quale ieri ha scioperato più del 70% del personale a cui è rivolta.

Il Sottosegretario all'Istruzione interviene oggi al GR3 e conferma quello che è il suo cavallo di battaglia nel tentativo di spiegare la riforma a chi non l'avesse ancora compresa fino in fondo. E infatti in questi giorni si moltiplicano le "ospitate" di Ministro e Sottosegretario nel tentativo di "far piacere" quella riforma contro la quale ieri ha scioperato più del 70% del personale a cui è rivolta.

Dopo la sortita di ieri del Ministro Giannini "Non hanno vinto un concorso: una cosa è avere la patente, una cosa è acquistare la macchina" oggi il sottosegretario aggiusta il tiro "si sta facendo una valutazione".

Top secret se tutto ciò debba essere messo in relazione alle parole del Premier, sempre ieri " Poi nel merito continueremo a discutere nei prossimi giorni: sulle assunzioni di determinate categorie piuttosto che di altre"

Vi è però la conferma – come abbiamo detto nel nostro articolo che non potrà essere superato il numero stabilito di 100.701 assunti.

Le nuove assunzioni, afferma Faraone, "Ci consentiranno di aumentare dell'8% gli insegnanti per ogni scuola".

In queste ore viene confermata l'apertura del PD al confronto con i sindacati e le associazioni che hanno promosso il grande sciopero del 5 maggio. L'incontro dovrebbe avvenire oggi o domani, e ad esso farà seguito uno o più emendamenti della relatrice, On. Coscia. Lo si è deciso in una lunga riunione al Nazareno, presenti anche il Ministro e molti esponenti della Commissione Cultura, con Renzi.

Ma Faraone (che alla riunione comunque non era presente) si dice sicuro che al preside – sindaco non si rinuncerà.

"Il ruolo del preside, ha spiegato Faraone, è quello di scegliere tra insegnanti precari che diventano di ruolo e vengono assunti dallo Stato tra una platea di persone già assunte per concorso dallo Stato. Noi vogliamo chiudere la stagione del precariato delle infinite graduatorie e vogliamo finalmente selezionare gli insegnanti in questo Paese soltanto per concorso".

E – e questo dovrebbe convincere tutti secondo il Sottosegretario – anche i Presidi saranno valutati.

Su questi argomenti è intervenuta anche la responsabile scuola e università di Forza Italia Elena Centemero

"Ancora una volta si cerca di bloccare il cambiamento con uno sciopero conservatore. Purtroppo la scuola resta autoreferenziale e chiusa rispetto alle novità". Così, in un'intervista a il Giornale 

Quanto al merito della riforma, per la deputata "non è vero che si abolisce la partecipazione collegiale. Si permette finalmente al dirigente di prendere decisioni utili per gli studenti ampliando i suoi poteri e bilanciandoli con il Consiglio d'Istituto. Su questo punto siamo d'accordo. Non capisco perché i professori siano così ostili a dare un ruolo di guida al dirigente che è sempre un ex docente.

Tuttavia – prosegue la Centemero – nel ddl vanno corrette alcune criticità. La governance della scuola va riformata ridimensionando il potere del collegio dei docenti e rafforzando quello del consiglio d'istituto dove siedono tutti, anche i genitori".

Sul piano assunzioni, infine, Centemero assicura: "Ci batteremo per inserire gli idonei nel concorso 2012: escluderli sarebbe una profonda ingiustizia: sono stati selezionati con un percorso durissimo".

Breve intervento anche dell'ex Ministro Gelmini, che in questo frangente ha fatto proprio la difesa di abilitati TFA e PAS "Noi abbiamo sempre pensato ci dovesse essere nella scuola maggiore autonomia in capo agli istituti e potere decisionale in capo ai presidi, però questa proposta del governo è un pasticcio, perché di fatto in questo rafforzamento dei poteri dei presidi mancano dei contrappesi". 

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