DDL Scuola. Domani “testo sintesi” relatori. Ritiro emendamenti opposizione, altrimenti maxiemendamento e fiducia. Le anticipazioni

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Ecco la timeline del Senato, che da domani entra nel vivo del dibattito sul DDL Scuola. Quattro docenti nel comitato di valutazione; quota di riserva (probabilmente al 50%) per gli abilitati Pas e Tfa nel prossimo concorso a cattedre 2016; probabile limite di due mandati (3+3) per i dirigenti scolastici.

Ecco la timeline del Senato, che da domani entra nel vivo del dibattito sul DDL Scuola. Quattro docenti nel comitato di valutazione; quota di riserva (probabilmente al 50%) per gli abilitati Pas e Tfa nel prossimo concorso a cattedre 2016; probabile limite di due mandati (3+3) per i dirigenti scolastici.

Sono questi alcuni dei contenuti del 'testo di sintesi' che domani mattina i relatori, Francesca Puglisi (Pd) e Franco Conte (Ap), presenteranno al ddl Scuola, all'esame della commissione Istruzione al Senato. Le modifiche saranno presentate – viene spiegato – attraverso "una sorta di maxiemendamento" che cerca di accogliere le richieste delle opposizioni e della minoranza Pd.

Maggioranza e governo – che sono al momento riuniti al Senato – sono ancora al lavoro per definire le modifiche. La proposta di sintesi, tra le altre cose, contiene modifiche al comitato per la valutazione dei professori. Per bilanciare la presenza nel comitato di genitori e studenti (che potranno essere al massimo tre) saranno previsti anche quattro docenti.

Il testo di sintesi – viene riferito – potrà essere votato solamente se le opposizioni non faranno ostruzionismo e, soprattutto con il ritiro degli emendamenti. In caso contrario sarà il governo in aula a presentare un suo maxiemendamento su cui porre la fiducia in aula.

Tra le richieste delle opposizioni, invece, non è stato accolto lo stralcio delle detrazioni per le spese sostenute dalla famiglie che iscrivono i figli alle scuole paritarie. La norma non sarà dunque modificata.

Allo studio, invece, il limite del mandato dei presidi: l'ipotesi più probabile è quella di imporre ai dirigenti un limite di tre anni, rinnovabili per altri tre (quindi due mandati).

Sempre per venire incontro alle richieste dell'opposizioni – riferiscono fonti di governo – nel testo dei relatori sarà inserita una quota di riserva al 50%, nel prossimo concorso a cattedre 2016, per gli abilitati Tfa, Pas e lauree magistrali.

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini  ha risposto ai cronisti: "Gli strumenti tecnici li conoscete, anche la fiducia è uno strumento tecnico. Dipenderà dalla risposta delle opposizioni al ritiro dei tanti emendamenti".

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