DDL Scuola. Dalla manifestazione delle RSU: Renzi stai sereno, la piazza è unita. Sciopero generale 5 maggio e sciopero degli scrutini

di redazione
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Le foto della manifestazione che si sta svolgendo a Roma a P.zza degli Apostoli contro il DDL La Buona Scuola. Sul palco i segretari generali della scuola che hanno annunciato lo sciopero per il 5 maggio e lo sciopero degli scrutini.

Le foto della manifestazione che si sta svolgendo a Roma a P.zza degli Apostoli contro il DDL La Buona Scuola. Sul palco i segretari generali della scuola che hanno annunciato lo sciopero per il 5 maggio e lo sciopero degli scrutini.

A manifestare le RSU appena elette, queste le motivazioni:

  1. no a modelli di gestione autoritaria che stravolgono i principi di un'autonomia fondata sulla collegialità, la cooperazione e la condivisione;
  2. subito un piano di assunzioni che assicuri la stabilità del lavoro per tutto il personale docente e ATA impiegato da anni precariamente;
  3. organici adeguati al fabbisogno, per un'offerta formativa efficace e di qualità;
  4. rinnovo del contratto scaduto da sette anni per una giusta valorizzazione del lavoro nella scuola;
  5. no a incursioni per legge su materie soggette a disciplina contrattuale, come le retribuzioni e la mobilità del personale;
  6. avvio di una strategia di forte investimento su istruzione e formazione, recuperando il gap che separa l'Italia dagli altri paesi europei.

GILDA: BLOCCO SCRUTINI DOPO SCIOPERO 5 MAGGIO. "Lo sciopero unitario generale del prossimo 5 maggio sarà soltanto la prima tappa di una battaglia che proseguirà, fino ad arrivare, se necessario, allo sciopero degli scrutini". Ad annunciarlo è stato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, dal palco della manifestazione nazionale unitaria della scuola che si è svolta questa mattina a Roma in piazza Santi Apostoli. "Oggi non siamo qui soltanto per protestare contro la riforma del Governo – ha affermato Di Meglio – ma anche contro il mancato rinnovo del contratto fermo da 7 anni, con retribuzioni che stanno trasformando gli insegnanti italiani da ceto medio a Quarto Stato, calpestandone la dignità umana e professionale". Nel suo intervento il leader della Gilda ha anche ribadito il no secco all'assunzione diretta da parte del dirigente scolastico, ricordando che "nelle scuole a insegnare si entra attraverso il concorso". "L'istituzione di albi territoriali e regionali – ha aggiunto Di Meglio – significa privare gradualmente i docenti del posto di lavoro, trasformandoli in manodopera flessibile e a basso costo". "Il Governo ha il dovere di ascoltare questa piazza che rappresenta la vera scuola e, per lanciare a Renzi un messaggio ancora più forte e chiaro, – ha concluso Di Meglio – il 5 maggio dovranno essere chiuse tutte le scuole d'Italia".

CISL: RENZI APPRENDISTA STREGONE. “Quando si mette mano a questioni senza averne conoscenza e competenza, si finisce come l’apprendista stregone e si rischia di fare danni incalcolabili. Questo sta facendo Renzi sulla scuola”. Non usa mezzi termini Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola, parlando ai manifestanti in piazza SS. Apostoli a Roma.

FLCGIL: INACCETTABILE NON STRALCIARE ASSUNZIONI. Lo sciopero del 5 maggio – comunica il sindacato di Pantaleo – sarà per la FLC CGIL e per le altre organizzazioni sindacali un punto d'arrivo, ma non certo la fine, di una mobilitazione che è già in corso, e che è iniziata a marzo con iniziative territoriali, lo sciopero delle attività non obbligatorie, la discesa in piazza delle RSU di tutta Italia di questa mattina: una mobilitazione che non si fermerà se le cose non cambieranno. Pantaleo dal palco ha inoltre definito inaccettabile la scelta del Governo di non stralciare il Piano delle assunzioni dal Disegno di legge, lasciando così migliaia di precari in una situazione di incertezza e di disperazione e ricattando il Parlamento sui tempi di discussione del provvedimento.

SNALS: DDL VA MODIFICATO. Il segretario del sindacato Snals ha aggiunto: “Il disegno di legge va modificato per realizzare un vero piano di stabilizzazione per docenti e ATA e, invece di intervenire per legge su tematiche contrattuali, preveda l’avvio di una stagione contrattuale in cui realizzare l’indispensabile confronto – a tutt’oggi mancato – per arrivare a individuare soluzioni eque e condivise”.

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