DDL S 2443. Dignità per il lavoro educativo

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Comunicato APP – Carissimi Parlamentari, è mia premura precisare che tale missiva non vuole investire l’uno o l’altro gruppo politico di esclusiva responsabilità, ma richiedere a tutti, indistintamente, e in questo ultimissimo scorcio di legislatura che rimane, un vostro intervento mirato all’approvazione immediata del DDL S 2443: DISCIPLINA DELL’EDUCATORE SOCIO PEDAGOGICO E DEL PEDAGOGISTA.

Nella mia qualità di portavoce delle istanze palesate dalle professioni pedagogiche che quotidianamente si confrontano con le famiglie, con gli insegnanti e con i nostri bambini e ragazzi, Vi chiedo di riconoscere

un legittimo diritto a un lavoro educativo di qualità anche e soprattutto per tutelare chi “usufruisce” del nostro intervento.

L’Associazione (APP),della quale sono portavoce nazionale, ha già rivolto svariati appelli ufficiali alle istituzioni al fine di richiamare l’attenzione sulla necessità di una legge che ci metta alla pari con professionalità limitrofe alla nostra, le quali (diversi anni fa) si sono viste riconoscere, dalla politica, un diritto di riconoscimento. Per tutti noi, pedagogisti ed educatori, continuare a permanere nell’attuale e caotico status quo normativo e carenza in tal senso, si pone alla base dell’insorgere di frequenti domande: “perché non portare a compimento un provvedimento legislativo atteso da più di 20 anni da oltre 200.000 pedagogisti ed educatori? Per quale ragione si fatica ad assegnare il giusto valore all’educazione e ai suoi massimi esperti?”.

Ormai è assodato che a fondamento di tutto, come testimoniato dalle consuete esperienze di vita quotidiana, si interpone l’educazione come percorso di crescita all’altezza di plasmare società consapevoli, responsabili e integrate attraverso la collaborazione sinergica tra istituzioni e cittadini. Sancire norme che prevedano il riconoscimento dei professionisti dell’educazione a favore della persona, delle famiglie e della scuola è compito Vostro, della Politica, invece formare uomini e donne ad essere cittadini consapevoli, è opera dell’Educazione e dei suoi professionisti.

Una delle condizioni a cui dovremmo aspirare come cittadini di questa nostra Italia, in una società che sembra sempre più dispensata dall’educare, è che si assolva a un dovere politico per sancire un diritto sociale di una parte del popolo elettore.

Abbiamo un’enorme responsabilità e occasione per dimostrare che questo paese è davvero degno di essere ritenuto civile.

Anna Brigandì

Pedagogista e Presidente Nazionale APP (Associazione Professioni Pedagogiche)

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