DDL riforma. Saltano alcune deleghe, non sarà il Governo a riformare gli organi collegiali, assunzione e valutazione dirigenti

di redazione
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Saltano alcune delle deleghe contenute all'articolo 21 del ddl Scuola, uno dei più criticati del provvedimento, che contiene le 13 delege al Governo per la riforma del sistema d'istruzione.

Saltano alcune delle deleghe contenute all'articolo 21 del ddl Scuola, uno dei più criticati del provvedimento, che contiene le 13 delege al Governo per la riforma del sistema d'istruzione.

STOP A DELEGA SU POTERI DS E AUTONOMIA CONTABILE

SARÀ MIUR A MODIFICARE REGOLAMENTO GESTIONE AMMINISTRATIVA. Cancellata la delega al governo per il rafforzamento dell'autonomia scolastica, dei poteri del preside per la scelta e la valutazione dei professori e l'ampliamento delle competenze amministrative delle scuole. Lo ha deciso la commissione Cultura alla Camera approvando un emendamento del Pd al ddl Scuola.

Con la modifica viene cancellata la lettera b del comma 2 dell'articolo 21 (deleghe al governo). Di fatto il governo non sarà più delegato a riformare l'autonomia delle scuole, la loro autonomia contabile e la "responsabilizzazione" del dirigente scolastico "nella scelta e nella valorizzazione del merito del personale docente".

Lo stesso emendamento, però, prevede che dovrà essere il Miur con proprio decreto a modificare il Regolamento sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, prevedendo maggiore "autonomia".

 STRALCIATA DELEGA GOVERNANCE E ORGANI COLLEGIALI

La commissione Cultura alla Camera, con larga maggioranza, ha cancellato dal testo ddl Scuola la delega al governo per la riforma della governance e degli organi collegiali. È stata infatti approvata un emendamento, sottoscritto da quasi tutti i gruppi, a prima firma del deputato di minoranza, Stefano Fassina (Pd).

La delega prevedeva l'adeguamento, la semplificazione e il riordino delle norme concernenti il governo della scuola e gli organi collegiali.

NO DELEGA GOVERNO PER RIFORMA ASSUNZIONI DS

 Arriva la cancellazione della delega al governo sulle future assunzioni e valutazioni dei dirigenti scolastici. La commissione Cultura alla Camera ha approvato un emendamento di Forza Italia, sottoscritto da tutto il gruppo Pd della commissione, che sopprime la lettera d, comma 2, dell'articolo 21.

La delega affidava al governo "il riordino delle modalità di assunzione e formazione dei dirigenti scolastici, nonché del sistema di valutazione degli stessi in conseguenza del rafforzamento delle loro funzioni".

Tutto sui lavori parlamentari

Il testo con gli emendamenti approvati

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