DDL riforma. Riaperti i termini per la presentazione degli emendamenti. Termine dopo ok DEF

di redazione
ipsef

Riaperto il termine per la presentazione degli emendamenti, in commissione Cultura alla Camera, al ddl Scuola.
Riaperto il termine per la presentazione degli emendamenti, in commissione Cultura alla Camera, al ddl Scuola.

Lo ha deciso, a quanto si apprende, l'ufficio di presidenza della commissione che si è riunito nel pomeriggio.

Dunque la scadenza è stata fissata 24 ore dopo l'approvazione del Documento di economia e finanza (Def) visto che il ddl è stato collegato. Se le cose andranno come previsto, l'ok al DEF dovrebbe avvenire giovedì.

Si allungano ulteriormente, quindi, i tempi per i lavori. Confermata la volontà di porre come data il 10 maggio per la prima lettura alla Camera, quindi il testo passerà al Senato e terza lettura a Montecitorio in tempi brevi. Sono più di 2mila ormai gli emendamenti presentati, alcuni dei quali sono stati messi al vaglio dagli esponenti del PD al Primo Ministro Renzi ieri al Nazareno.

Primo ad intervenire sulla notizia, il Movimento 5 stelle:

“La riapertura della scadenza degli emendamenti al Ddl istruzione è una buona notizia solo all’apparenza: la forzatura della maggioranza che, caso unico, ha deciso di collegare il provvedimento al Def, di fatto è una ghigliottina rispetto alla possibilità di destinare ulteriori risorse al comparto da destinare a segmenti quali il personale Ata, all’edilizia scolastica o all’ampliamento degli organici da assumere in base al fabbisogno delle scuole”.

Lo affermano i parlamentari delMoVimento 5 Stelle al termine dell’ufficio di presidenza in commissione Cultura nel corso del quale è stata decisa la riapertura dei tempi per la presentazione degli emendamenti al Ddl, posticipata a 24 ore dopo l’approvazione del Def.

“Dalle informazioni raccolte, gli uffici della commissione Bilancio già da oggi sono all’opera per dichiarare inammissibili gli emendamenti che avrebbero richiesto risorse aggiuntive rispetto al provvedimento, come quelli relativi all’inclusione del personale amministrativo nell’organico triennale delle scuole.

Di fronte a questa anomalia antidemocratica – il collegamento del Ddl al Def – abbiamo chiesto che, prima di iniziare la discussione degli emendamenti,  la Giunta per il regolamento si esprima su questa procedura”.

Vedi anche: Apertura su II fascia, riserva concorso 40%. Dubbi su idonei. Meno poteri presidi ma decidono docenti.

I lavori parlamentari

Tutto sulla riforma, con il testo del DDL

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione