DDL riforma. Opposizioni polemizzano su calendario, non c’è serietà

di redazione
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A rischio "timing" lavori. Le opposizioni polemizzano con il calendario, troppe audizioni, non c'è serietà.

A rischio "timing" lavori. Le opposizioni polemizzano con il calendario, troppe audizioni, non c'è serietà.

La presidenza della commissione Cultura alla Camera "era stata avvertita per tempo sulle possibili conseguenze delle scelte prese sui lavori" del ddl Scuola e, in particolare, sull'indagine conoscitiva. Stiamo facendo in media 24 audizioni al giorno, nonostante noi opposizioni avevamo chiesto più tempo. La maggioranza non può arbitrariamente fare e rifare le regole. È una questione di serietà".

Con queste parole il deputato Sel Giancarlo Giordano esprime il parere contrario del suo gruppo a proseguire con le audizioni sul ddl Buona scuola – a Montecitorio – vista l'assenza dei senatori della commissione Istruzione, impegnati in aula a Palazzo Madama.

Alla ripresa dei lavori, lo stesso Giordano ha chiesto alla presidenza di non procedere alle audizioni di Confindustria, Rete imprese Italia, della conferenze disciplinari dei direttori, della società di pedagogisti ed educatori e della scuole autonome visto che in mancanza del numero legale l'assemblea del Senato è stata riconvocata nel pomeriggio. Dopo una prima sospensione dei lavori, in commissione sono riprese le audizioni, visto che l'aula del Senato è stata riconvocata alle 16 e non più alle 15.

"La responsabilità – ha detto il capogruppo M5s in commissione, Simone Valente – è tutta della maggioranza che ha approvato un calendario folle". Tutte le audizioni, resconti in rempo reale

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