DDL riforma. Lunedì inizio voti emendamenti, possibile lavoro in notturna. Testo collegato al DEF

di redazione
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Ok della Commissione bilancio della Camera a collegare al Def il ddl di riforma della scuola. Ciò permetterà alla maggioranza di essere certi sull'approvazione e su un più puntuale controllo degli emendamenti privi di copertura finanziaria.

Ok della Commissione bilancio della Camera a collegare al Def il ddl di riforma della scuola. Ciò permetterà alla maggioranza di essere certi sull'approvazione e su un più puntuale controllo degli emendamenti privi di copertura finanziaria.

È stato rinviato a martedì il parere della commissione Lavoro alla Camera sul ddl Scuola. Lo riferiscono fonti parlamentari.

Durante la seduta di oggi pomeriggio si doveva tenere l'esame in consultiva del testo, ma apprendiamo che a causa dei ritardi dell'aula (che oggi ha approvato il Def) il parere è stato rimandato.

I 5 stelle, viene riferito, hanno chiesto alla presidenza di accelerare l'esame del testo in modo che la commissione Cultura – che lo sta esaminando in sede referente – possa tener conto del parere della Lavoro.

Domani alle 12 scade il termine per la presentazione delle proposte di modifica al ddl Scuola, riaperto dopo che il testo è stato collegato al Def.

La commissione Cultura alla Camera tornerà quindi a riunirsi lunedì mattina, alle 10, per iniziare l'esame del testo. È quanto ha deciso l'ufficio di presidenza.

Si inizierà con le ammissibilità che saranno decise dalla presidenza e a seguire i primi voti sugli emendamenti. A quanto si apprende, l'ipotesi è quella di lavorare anche in notturna, al termine dell'aula, per accelerare l'iter del provvedimento. Governo e maggioranza puntano a portare il testo in aula l'11 maggio.

Durante la riunione di oggi, i 5 stelle hanno chiesto alla presidenza di iniziare l'esame degli emendamenti martedì mattina (e non lunedì), per avere tempo per i ricorsi sugli emendamenti che verranno dichiarati inammissibili.

La presidenza, però, ha respinto la richiesta, spiegando che già lunedì si inizierà a votare e che probabilmente sarà ridotta al minimo l'illustrazione delle proposte. Secondo fonti parlamentari, sull'iter dei lavori c'è stato un lungo botta e risposta tra Pd e M5s: il partito di maggioranza – viene riferito – ha accusato i 5 stelle di "utilizzare strumentalmente il regolamento per fare ostruzionismo".

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