DDL riforma. Dirigenti che scelgono docenti, Governo pensa a modifiche

di redazione
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Nel testo del DDL "La Buona scuola" è prevista la possibilità da parte dei dirigenti di scegliere i docenti che devono lavorare nell'istituto. Un'idea che ha fatto infuriare docenti e sindacati.

Nel testo del DDL "La Buona scuola" è prevista la possibilità da parte dei dirigenti di scegliere i docenti che devono lavorare nell'istituto. Un'idea che ha fatto infuriare docenti e sindacati.

Non si tratta di "chiamata diretta", affermano da più parti i membri della maggioranza che si sono occupati della stesura del testo, perché i dirigenti scelgono da un albo docenti già di ruolo.

Il dirigente può, in base ai curriculum, offrire ad un docente la possibilità di impiego nella scuola per tre anni. Al termine dei quali il contratto deve essere rinnovato.

I docenti e i sindacati non ci stanno. Secondo un sondaggio condotto da OrizzonteScuola, il 96% dei docenti ritiene che ci sia rischio clientelismo.

Si tratta di un punto che sarà oggetto di forti tensioni all'interno del Parlamento e questo al Governo lo sanno.

Ed infatti, almeno secondo quanto scrive Alessandra Ricciardi sul quotidiano "Italia Oggi", si pensa già ad una modifica, facendo ereditare all'insegnante il punteggio delle graduatorie di provenienza, in modo da indicare una precedenza nel caso il docente venga chiamato da più scuole o non venga chiamato affatto.

Intanto, oggi partono i lavori in VII Commissione per il DDL di riforma. Da Giovedì le audizioni che permetteranno alle parti sociali di poter esporre il proprio punto di vista. Vedremo quali modifiche saranno chieste relativamente ai poteri dei dirigenti.

Tutto sulla Buona scuola, con il testo del DDL e la relazione tecnica

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