DDL riforma. ANCI 3mila assunzioni per infanzia. AMSI, autonomi anche finanziaria. UPI, dirigenti parlino con enti locali

di redazione
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Ieri mattina concluse le audizioni in VII Commissione cultura. Sono intervenuti gli enti locali.

Ieri mattina concluse le audizioni in VII Commissione cultura. Sono intervenuti gli enti locali.

AMSI: NON SOLO AUTONOMIA DIDATTICA, MA ANCHE FINANZIARIA. NO A NUOVI POTERI PRESIDI CON VECCHIA GOVERNANCE

Nel ddl Scuola "non si parla della necessità che l'autonomia scolastica, oltre che per la didattica, debba essere anche autonomia finanziaria". Questo fatto "ha portato alle scuole gravissimi scompensi e situazioni che hanno gravato sul servizio di istruzione".

A dirlo un rappresentante delle associazioni regionali di scuola (Amsi) in audizione a Montecitorio sul ddl Buona scuola. "Chiediamo che questa autonomia finanziaria – ha aggiunto – venga messa in evidenza e dichiarata" nel ddl, "perché solo in questo modo le scuole potranno programmare i piani triennali dell'offerta formativa".

"Non si può pensare di prevedere nella nuova scuola un'ampliamento dei poteri del dirigente scolastico e non riformare la governance e gli organi collegiali. Pensare di aspettare 18 mesi, con la delega del governo, vuol dire avere per due anni una scuola nuova con organismi vecchi. Non è concepibile e vuol dire ritardare risposte positive a un nuovo tipo di formazione".

A dirlo un rappresentante delle associazioni regionali di scuola (Amsi) in audizione a Montecitorio sul ddl Buona scuola.

UPI CHIEDE "RIDUZIONE" DELEGHE A GOVERNO. OK AUTONOMIA SCOLASTICA, MA DIRIGENTI PARLINO CON ENTI LOCALI.
NON CI SONO SOLDI PER MANUTENZIONE. NO RIFORMA SENZA RISORSE

"Le deleghe al governo" previste all'articolo 21 del ddl Buona scuola "sono molto ampie. Chiediamo una revisione dei principi e la riduzione delle stesse".

A dirlo Giuseppe Rinaldi, rappresentante dell'Unione delle Province italiane, in audizione a Montecitorio sul ddl Scuola.

L'Unione delle Province italiane "valuta positivamente l'autonomia scolastica" così "come prevista dal ddl Scuola". Questa però "deve essere legata al territorio e gli enti locali. Viene rafforzata la dirigenza scolastica, ma non ci sono norme che la leghino al territorio".

A dirlo Giuseppe Rinaldi, rappresentante dell'Unione delle Province italiane, in audizione a Montecitorio sul ddl Scuola.

"Parliamo della necessità di una scuola diversa, con strutture moderne, ma in realtà non riusciamo a rispondere alla dirigenza scolastica nemmeno sulla più banale manutenzione. Non abbiamo i soldi né per riparare gli ascensori né per gli estintori. Non possiamo riformare la scuola senza pensare alle risorse per le strutture".

A dirlo Giuseppe Rinaldi, rappresentante dell'Unione delle Province italiane, in audizione a Montecitorio sul ddl Scuola.

ANCI CHIEDE 3MILA ASSUNZIONI PER ASILI INFANZIA. SERVE GOVERNANCE COMUNE. SIAMO ANCHE NOI RESPONSABILI

"Chiediamo di prevedere circa 3mila assunzioni per le scuole dell'infanzia, per rispondere alle esigenze dei Comuni". A dirlo un rappresentante dell'Anci in audizione a Montecitorio sul ddl Buona scuola.

Per l'associazione dei Comuni "è fondamentale il loro coinvolgimento della governance della scuola. Abbiamo una titolarità assoluta – ha detto – su questa questione".

 "Non dimentichiamoci che le competenze degli enti locali riguardano non solo la fascia di età che va da 0 a 3 anni ma anche, in molte parti d'Italia, la fascia 3-6. Eppure il trattamento dell'intera fascia 0-6 anni è difforme nell'intero Paese quindi serve un confronto, se crediamo davvero che l'investimento precoce in termini di età sia fondamentale per garantire a tutti pari opportunità".

Lo ha detto l'assessore alla Scuola del comune di Bologna Marilena Pillati, in rappresentanza dell'Anci, in audizione a Montecitorio sul ddl Buona scuola

"Abbiamo bisogno di una governance comune" tra scuola e Comuni. Lo ha chiesto nel suo intervento a Montecitorio sul ddl Buona scuola il vicepresidente dell'Anci, Giovanni di Giorgi.

"La titolarità degli immobili è dei comuni, così come la manutenzione. Il 'font office' non è in capo al dirigente o allo Stato centrale, ma ai sindaci e ai presidenti di Provincia. Abbiamo una sostenibilità economica molto fonte nei confronti delle scuole, con l'assistenza alla disabilità e all'inclusione degli immigrati a fronte dei tantissimi tagli che abbiamo subito".

"È fondamentale – ha aggiunto – un consolidamento e una condivisione del testo. Abbiamo bisogno di una governance con tutti gli attori coinvolti. I Comuni sono attori protagonisti di questa partita".

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