DDL Granato abolizione chiamata diretta, ecco emendamenti Anief inseriti tra quelli da votare

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Anief – Entra nel vivo la discussione della VII Commissione di Palazzo Madama del disegno di legge AS 763, che ha come prima firma la senatrice pentastellata Bianca Laura Granato, sull’abrogazione della chiamata diretta dei docenti introdotta dall’articolo 79 e seguenti della Legge 107 del 2015,

ma poi adottata con pessimi risultati per i due anni consecutivi per poi essere sospesa. Al fine di migliorare il progetto di legge, che ha buone possibilità di vivere un iter veloce e positivo, per via della determinazione dei partiti di maggioranza ad approvarlo, si stanno esaminando i vari emendamenti presentati nelle passate settimane: tra questi, vi sono anche quelli richiesti da Anief.

“Nonostante non siamo stati auditi pur avendo per primi presentato richiesta rispetto ad altre sigle sindacali – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – saranno poste in votazioni tra le nostre proposte, presentate dalle opposizioni, a prima firma Roberto Berardi (FI) e Loredana De Petris (Leu): si tratta del ruolo centrale della contrattazione nell’assegnazione del personale su più istituti scolastici, della mobilità interprovinciale rispetto agli ambiti territoriali, della riduzione a 3-4 ore di supplenza su posti di potenziamento, della mobilità straordinaria sul 100% posti, dell’inserimento nelle GaE di tutti i docenti abilitati e della stabilizzazione dei precari, a partire da quelli che hanno svolto oltre 36 mesi di servizio”

“Attendiamo con fiducia la votazione del disegno di legge, coscienti del fatto che stiamo parlando di disposizioni innovative che migliorerebbero la gestione del personale scolastico. Si creerebbero anche le condizioni per assumere decine di migliaia di precari su posti vacanti e si farebbero trasferire docenti e Ata con maggiore efficacia. Infine – conclude il sindacalista autonomo – si eviterebbe che i docenti ‘potenziatori’ si trasformassero, come è accaduto spesso negli ultimi anni, in veri e propri ‘tappabuchi’”.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione