DDL competitività dei capitali, nell’educazione civica ora anche l’educazione finanziaria. Anief: mancano i docenti specialisti perché il tema è trattato in maniera trasversale

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Il giovane sindacato Anief ribadisce ancora una volta la necessità di ripristinare l’insegnamento con un orario aggiuntivo nella scuola secondaria e docenti specialisti.

“Senza queste misure la norma approvata rimarrà dello stesso tenore di quelle ricolme di buone intenzioni ma irrealizzabili per l’educazione dei nostri studenti” commenta Marcello Pacifico, leader dell’Anief.

 

Il CAPO III – (Misure di promozione dell’inclusione finanziaria) –

Il Capo III introduce delle misure al fine di facilitare l’inclusione finanziaria.

L’articolo 21 (Misure in materia di educazione finanziaria) inserisce tra i principi, le competenze e gli obiettivi di apprendimento dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica anche l’educazione finanziaria. A tal fine, vengono previste specifiche modifiche alla legge 20 agosto 2019, n. 92, avente a oggetto l’insegnamento scolastico dell’educazione civica. Tali modifiche riprendono quelle contenute in alcuni disegni di legge in esame al Senato (Atti Senato n. 155, n. 158, n. 288, n. 363 e n. 421), integrandole con riferimento al ruolo del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.

Il comma 1 interviene sugli articoli 1 e 3 della citata legge n. 92/2019 concernenti, rispettivamente, i principi ispiratori dell’insegnamento dell’educazione civica e lo sviluppo di competenze e obiettivi di apprendimento.

In particolare: la lettera a) prevede che l’insegnamento dell’educazione civica sia diretto anche a promuovere la partecipazione piena e consapevole dei cittadini nella vita economica della comunità; la lettera b) inserisce l’educazione finanziaria, con particolare riferimento alla finanza personale, al risparmio e all’investimento, nell’ambito delle conoscenze che l’educazione civica contribuisce ad arricchire; la lettera c) prevede che le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, siano adottate dal Ministero dell’istruzione e del merito, con particolare riferimento all’educazione finanziaria, d’intesa con la Banca d’Italia e la Consob e sentite le associazioni maggiormente rappresentative degli operatori e degli utenti bancari e finanziari, al fine di garantire un ampio coinvolgimento degli operatori negli specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento connessi all’educazione finanziaria; la lettera d) inserisce specificamente l’educazione finanziaria all’interno delle tematiche oggetto di obiettivi specifici di apprendimento individuati dalle linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica; la lettera e), infine, prevede che l’educazione finanziaria sia promossa nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica.

Il comma 2 modifica l’articolo 24-bis del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 2017, n. 15, recante “Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio”. La citata normativa, in particolare, ha previsto l’istituzione del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, con il compito di promuovere e programmare iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria. Detto Comitato, è stato istituito con decreto interministeriale del 3 agosto 2017, adottato ai sensi dell’articolo 24-bis, comma 6, del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237. Con successivo decreto interministeriale del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 15 febbraio 2018, è stato adottato il programma per una “Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale”, ai sensi dell’articolo 24-bis, comma 3, del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, nonché la programmazione 2017-2019 attraverso cui è stata data attuazione alla Strategia nel triennio di riferimento. In continuità con quanto è stato fatto nel triennio 2017-2019, è stata, poi adottata, con decreto ministeriale, la programmazione per il successivo triennio.

Considerato, tuttavia, che la programmazione triennale delle attività del Comitato richiede l’adozione di provvedimenti rapidi e procedure snelle, la norma in esame prevede che, a decorre dal 2023, il Comitato approvi un piano triennale di attività in coerenza con la “Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale” (mediante l’inserimento di un periodo in fine al comma 10 del citato articolo 24-bis del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237), e tenuto conto degli specifici accordi che il Ministero dell’istruzione e del merito può sottoscrivere con la Banca d’Italia e la Consob per la promozione della cultura dell’educazione finanziaria (nuovo comma 10- bis, inserito all’articolo 24-bis, del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237).

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