Dati covid scuola, Costarelli (ANP): “Le cose non vanno per niente bene. E fornire i numeri per il monitoraggio del Ministero richiede molto impegno”

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La Presidente ANP Lazio Cristina Costarelli prova a leggere i numeri forniti dal Ministero a proposito dei dati covid nelle scuole da una prospettiva più ampia, analizzando anche gli aspetti critici.

Prima di tutto, secondo la dirigente scolastica del Newton di Roma, “il monitoraggio del MI parte dalla compilazione di un complesso form che prevede inserimento di dati di dettaglio che, per essere ricavati, richiedono impegno di persone per ore: considerando il carico delle scuole in questi giorni, si tratta di energie tolte ad altro“.

Inoltre, “l’85% di alunni in presenza, anche a prenderlo per rispondente alla realtà, ci dice che un 15 per cento (da dati informali risulta molto di più), distribuito random su tutte le classi, non è presente a scuola, con un’azione didattica talmente dispersiva da essere inefficace“.

L’aumento “di alunni in Dad del 9% in una settimana, dato non certo incoraggiante“, prosegue l’analisi Costarelli.

La Presidente ANP Lazio conclude: “Aldilà dei numeri la scuola ha bisogno di essere ascoltata e non di essere oggetto di monitoraggi orientati ex ante a dimostrare che tutto va bene, perché le cose non vanno bene per niente;  a dirlo siamo dirigenti, docenti, studenti e famiglie: la scuola nella sua interezza“.

L’84% delle classi è in presenza, oltre il 15% in Dad (+9% rispetto a 7 giorni fa). 91,3% docenti in presenza. Tutti i dati del monitoraggio del Ministero

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