Data unica per l’inizio del nuovo anno scolastico: il governo ci prova, ma le Regioni agiscono già in ordine sparso

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Una data unica per l’inizio del nuovo scolastico. Il governo ci prova, ma le regioni (che hanno la competenza sul calendario scolastico) non sembrano aver recepito la richiesta del ministero dell’Istruzione.

In Alto Adige, ad esempio, si riparte il 6 settembre, in Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino il 13, in Campania e Toscana il 15, in Friuli Venezia Giulia addirittura il 16. Dunque sembra lontana l’ipotesi di una data unica per l’inizio del nuovo anno scolastico.

I temi sul tavolo, in vista della ripartenza di settembre, sono tanti: la volontà di Bianchi è quella di permettere a tutti gli studenti di tornare in aula in presenza e in sicurezza dopo le chiusure e le restrizioni per l’emergenza coronavirus.

Un aspetto da considerare è quello dei trasporti. La necessità è quella di rafforzare il trasporto pubblico locale. Un’ipotesi è quella di destinare gli scuolabus solo per gli studenti delle scuole superiori. Un’eventualità che potrebbe sopperire alla mancanza di mezzi per il trasporto dei ragazzi.

Il Dl Sostegni bis ha stanziato 450 milioni per il potenziamento dei trasporti. Non finisce qui perché se gli studenti dovessero tornare tutti in presenza ci sarebbe un problema di spazi in aula. Dunque l’estate sarà di lavoro alla ricerca di ulteriori spazi per le strutture scolastiche.

Venerdì, intanto, i ministri Bianchi e Speranza, si sono incontrati per fare il punto in vista della riapertura delle scuole dopo la pausa estiva. Altro tema da chiarire sarà quello dei test salivari, importanti per il tracciamento e la gestione dell’emergenza.

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