Daspo ai minori e castrazione chimica. Il piano Lega contro il “branco”, Salvini: “Lavori socialmente utili e multe salate”

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Con episodi di violenza in aumento, la lotta contro le famigerate baby-gang è diventata una priorità. La premier  Giorgia Meloni, mostrando impegno diretto, ha annunciato una visita a Caivano. La strategia del governo punta da una parte a rafforzare la presenza dello Stato nei quartieri più vulnerabili e, dall’altra, a prevenire i crimini delle baby-gang.

Una delle misure proposte è stata presentata dal leader della Lega, Matteo Salvini, al quotidiano Eco di Bergamo. Prevede pene severe per la divulgazione di video violenti e un “cartellino giallo” per giovani a partire dai 12 anni. Ma non finisce qui.

Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, ha illustrato alcuni aspetti del disegno di legge. Uno tra questi è il Daspo, simile all’ammonizione per gli stalker. Destinato anche ai minori sotto i 14 anni, prevede la convocazione in questura dei minori con i genitori, spesso ignari delle azioni dei figli. Altre misure includono multe per genitori che non monitorano l’assiduità scolastica dei figli e processi senza sconti per chi commette reati di gruppo senza impegnarsi in lavori socialmente utili.

Salvini, riferendosi alle proposte, ha sottolineato che l’obiettivo non è incarcerare i giovani, ma garantire sicurezza e mantenere un equilibrio. Il leader della Lega ha anche riportato alla luce una proposta di castrazione chimica per recidivi di reati sessuali. Ostellari ha aggiunto che la castrazione chimica, già adottata in tredici paesi europei, sarebbe volontaria e riguarderebbe recidivi disposti a intraprendere un percorso di cura. In termini di prevenzione, il ddl della Lega promuove interventi educativi con psicologi specializzati e sensibilizzazione all’uso consapevole di internet e social media, parallelo alla proposta di introdurre lo psicologo nelle scuole.

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