“Dare sostegno e continuità al lavoro dei docenti nella prospettiva della valutazione formativa”. Le associazioni professionali chiedono ascolto al ministro Bianchi

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Inviato da AIMC – CIDI – MCE – PROTEO FARE SAPERE – Come è noto negli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 le Istituzioni Scolastiche hanno attuato l’ordinanza n.172 del 4 dicembre 2020 sulla valutazione formativa nella scuola primaria.

L’abolizione del voto e il nuovo impianto normativo hanno consentito di attivare processi di rinnovamento nella cultura valutativa della nostra scuola.

L’istituzione di un percorso di valutazione in stretto rapporto con la progettazione didattica ha sollecitato nuove e più diffuse riflessività nel lavoro dell’insegnante in relazione alla funzione auto-regolativa del processo insegnamento-apprendimento.

In particolare, l’abolizione dei voti ha dato impulso all’esercizio dell’autonomia di ricerca e di elaborazione delle istituzioni scolastiche, molte delle quali si sono impegnate in questo ultimo biennio in percorsi di ricerca-azione con un maggior coinvolgimento degli alunni e delle alunne nei processi di auto-valutazione, ai quali insieme ai genitori, sono state date informazioni più chiare e utili a comprendere il percorso di apprendimento.

Si sono, inoltre, concluse le attività formative volte ad indirizzare, sostenere e valorizzare la cultura della valutazione e degli strumenti valutativi nella scuola primaria tenendo a riferimento le Indicazioni Nazionali. Così come portata a termine la procedura di selezione di docenti in qualità di formatori sulla valutazione periodica e finale degli apprendimenti.

Docenti-formatori che avranno il ruolo decisivo di disseminatori per l’implementazione del processo relativo alla valutazione formativa.

Le associazioni professionali della scuola AIMC, CIDI, MCE, PROTEO FARE SAPERE, da tempo impegnate nel sostenere la valutazione formativa nella Scuola, ribadiscono la necessità di

  • dare continuità sui temi valutativi tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado per valorizzare la cultura pedagogica e la pratica didattica, almeno in tutto il primo ciclo di istruzione;
  • proseguire velocemente e in modo strutturato e coerente nel processo avviato.

A conclusione delle misure progressive e della formazione, serve un momento di approfondimento e rendicontazione delle esperienze che le scuole autonome hanno elaborato, per raccogliere le buone pratiche, evidenziare le criticità emerse e condividere strategie comuni per una sempre maggiore disseminazione e miglioramento della cultura e delle pratiche per una valutazione formativa.

Pertanto, come previsto nelle azioni del gruppo di lavoro istituito con decreto del Ministro dell’istruzione 4 agosto 2020, n. 597, vanno avviate le opportune azioni di monitoraggio dell’intero percorso.

I dati del resoconto sono necessari a orientare e dare seguito alle azioni di formazione coerentemente con l’impianto normativo. Vanno per questo definiti i tempi e le modalità di attuazione con le quali i docenti disseminatori svolgeranno la loro delicata e strategica funzione e la struttura organizzativa di supporto alle azioni formative stesse.

Delineare quanto prima questi aspetti permetterà di non disperdere le esperienze maturate dalle scuole e di sostenere concretamente questo importante processo di riforma che ha portato all’abolizione del voto numerico nella scuola primaria.

Scelta politico-pedagogica che confidiamo possa essere estesa al più presto anche alla scuola secondaria di primo grado per una scuola in sintonia con il suo mandato costituzionale.

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