Dare segnale forte con prime classi di ogni ciclo scolastico da 15, 20 alunni. Lettera


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Inviato da Giovanni Oliverio – Ill.ma Ministra dell’Istruzione On.le Lucia Azzolina, ho letto, con enorme meraviglia, le sue dichiarazioni sull’avvio del nuovo anno scolastico 2020/2021.

Dimezzare le classi per praticare metà classe con una didattica a distanza e l’altra metà in presenza, è una avventura destinata al fallimento.

Lei, che non perde occasione per ripetere che ha combattuto da sempre per abolire le classi cosiddette “pollaio”, oggi che ne ha una opportunità unica (distanziamento tra persone per coronavirus) si tira indietro ed abbandona il campo di battaglia.

Riconosco che dimezzare tutte le classi sarebbe stata una impresa molto ardua e che avrebbe comportato un impegno finanziario notevole, ma almeno si poteva dare un segnale, iniziando a formare le prime classi di ogni ordine e grado con massimo 15/20 alunni.

Questa si che sarebbe stata coerenza per quello che si predica e che poi si razzola male. Non realizzando almeno ciò, per la formazione delle prime classi, significa aver perso una occasione unica. In ultima analisi per non arrecare dei danni irreparabili alla didattica, sarebbe meglio almeno alternare un giorno la didattica a distanza ed il giorno dopo in presenza

Ci ripensi On.le Ministro, se veramente si vuole puntare sulla qualità di una scuola pubblica in linea con i tempi attuali e competitiva con l’intera Europa. Auguri di buon lavoro. Distinti saluti

(Segretario cittadino del PSI)

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