D’Aprile: “Al ministro Valditara chiediamo chiarimenti sugli stipendi degli insegnanti”

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“Ci auguriamo che le recenti dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara non corrispondano effettivamente ai programmi sulla scuola che vorrà attuare”.

Così Giuseppe D’Aprile, segretario Uil Scuola Rua.

“Diversamente significherebbe rimettere radicalmente in discussione l’assetto del contratto collettivo nazionale accentuando la diseguaglianza sociale che, a parità di lavoro, porta a percepire stipendi diversi sulla base del luogo dove si svolge la propria attività. Per questo chiederemo al ministro chiarimenti formali in merito”.

“Se veramente si vuole sostenere la scuola statale nazionale, e il lavoro che oltre un milione di persone – non solo docenti ma anche ATA e Dirigenti – svolge ogni giorno per farla funzionare al meglio, allora bisogna investire risorse statali sia nelle spese strutturali che nei capitoli delle spese correnti, rinnovare i contratti per tempo, utilizzare le risorse messe a disposizione dall’Europa e sottrare la scuola dai vincoli di bilancio per riconoscere a tutto il personale della scuola stipendi dignitosi che valorizzino il lavoro di tutti i giorni, da nord a sud. Per quanto riguarda l’idea di capitali privati da destinare l’istruzione pubblica è un’idea che ciclicamente, da vent’anni, viene tirata fuori come l’uovo di Colombo. Nessuna contrarietà se risorse private giungessero a sostegno della scuola statale nazionale”.

“Il punto – sottolinea D’Aprile – è che queste risorse spontanee destinate alla scuola di tutti – vengono annunciate ma raramente poi vengono concretizzate. Mecenati privati per la scuola pubblica, perché no? Ma ci sono? Per ora fondi privati vanno verso scuole private. Anzi è lo Stato che mette a bilancio fondi propri a sostegno. Raramente accade il contrario”.

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