Dantedì, Bianchi agli studenti: “Leggete Dante, io ogni volta scopro cose nuove”

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“Credo non ci sia mai così bisogno di poeti come oggi, in piena pandemia. Il poeta è un esploratore, un esploratore dell’anima”, lo ha detto il Ministro, Professor Patrizio Bianchi, alla presentazione del progetto “Cantare Dante a scuola”, questa mattina al Ministero dell’Istruzione, per le celebrazioni del Dantedì.

Collegati dalle scuole, gli studenti e le studentesse partecipanti. “Mi rivolgo ai ragazzi con un invito: leggete Dante, tenetelo lì, tornateci su, ogni tanto, nella vostra vita – ha proseguito il Ministro –. Io rileggo spesso pezzi di Dante e ogni volta scopro cose nuove“, ha proseguito.

In questa immensità del lavoro di Dante troverete una quantità di intuizioni che vi serviranno sempre. Voglio ringraziarvi moltissimo, tutti, per il vostro entusiasmo. In questo momento così difficile avete dato una boccata d’aria a tutto il Paese e lo avete fatto cantando”.

Il Ministero dell’Istruzione ha promosso il progetto pilota “Cantare Dante a scuola” di Ambrogio Sparagna, in collaborazione con l’Associazione Culturale Archivio Aurunco, l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e la Finisterre Srl.

Il progetto ripropone l’antica e affascinante modalità dell’esercizio della poesia cantata di area appenninica, accompagnata da strumenti musicali tradizionali e intende celebrare Dante utilizzando alcune composizioni musicali originali in stile popolare su versi di endecasillabi tratti dalla Divina Commedia.

Oggi il Dantedì, tutte le iniziative dedicate al sommo poeta. Bianchi: “I versi di Dante sempre attuali”

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