Dante non si tocca, resta nei programmi

di
ipsef

red – "Non sussiste alcun rischio che lo studio dell’opera di Dante possa essere eliminata dalla didattica delle scuole". Lo ha affermato il Ministro Profumo durante il question time di ieri.

red – "Non sussiste alcun rischio che lo studio dell’opera di Dante possa essere eliminata dalla didattica delle scuole". Lo ha affermato il Ministro Profumo durante il question time di ieri.

Il Ministro ha risposto ad una interrogazione del Pdl che riprendeva la presa di posizione dell’organizzazione "Gherush92", che proponeva l’eliminazione dello studio di Dante perchè contiene messaggi antisemiti, omofobi e razzisti.

"Il contesto didattico – ha affermato Profumo – rappresenta la sede ottimale per divulgazione del messaggio culturale che il Sommo poeta comunica. In particolare si evidenzia che il decreto ministeriale 211 del 7 ottobre 2011 con cui vengono individuate le competenze dello studente al termine del percorso liceale, prevede lo studio intensivo della ‘Divina Commedia’, quale opera decisiva per il costituirsi dell’intera cultura italiana. Ovviamente tale studio si concentra sugli aspetti artistico-culturali dell’opera e tiene conto del contesto storico nel quale la stessa fu prodotta. Gli studenti, guidati dall’insegnante, sono così in grado di leggere il testo con la necessaria consapevolezza critica".

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