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Dante nel Novecento, a 750 anni dalla nascita

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inviato da Pierfranco Bruni – La scuola e i 750 anni della nascita di Dante Alighieri in un lettura attraversata da autori del Novecento. È su questa linea progettuale che si apre il dibattito su un Dante innovatore in uno spazio filologico che interessa la lingua, a cominciare dal "volgare", ovvero le lingue intrecciate tra il rispetto di forme dialettali che esprimono moduli etnolinguistici e il latino, e la "Vita nova".

inviato da Pierfranco Bruni – La scuola e i 750 anni della nascita di Dante Alighieri in un lettura attraversata da autori del Novecento. È su questa linea progettuale che si apre il dibattito su un Dante innovatore in uno spazio filologico che interessa la lingua, a cominciare dal "volgare", ovvero le lingue intrecciate tra il rispetto di forme dialettali che esprimono moduli etnolinguistici e il latino, e la "Vita nova".

L'Istituto "Cabrini" di Taranto, diretto dalla prof.ssa Rosmunda Gentili, apre, con lo scrittore Pierfranco Bruni, Responsabile Progetto Etnie del Mibact e coordinatore di "Idea Dante nel Novecento" del SLSI, una significativa finestra su Dante nel Novecento con una interpretazione che passa tra i versi sulla Beatrice "Incipit vita nova" e lo scavo letterario e umano di Maria Zambrano, Giuseppe Ungaretti, Mario Tobino, René Guenon e Cosimo Fornaro.

Gli allievi, preparati dalla docente e saggista Maria Giovanna Russo, si confronteranno con un Dante "calato" in un tempo qual è quello del Novecento con una particolare visione che è quella di una proposta modulata di
un Dante combattente tra la lingua e l'immagine.

L'incontro si svolgerà il prossimo 30 gennaio e nel corso dell'incontro verrà anche presentato e illustrato il Calendario, appunto tra versi e immagini, realizzato dalla FUIS per le celebrazioni dei 750 anno di Dante.

Si tratta di un evento di straordinaria importanza perché oltre ad essere inserito nel Progetto Dante nel Novecento punta a rendere la figura e l'opera di Dante oltre gli schemi della tradizione classicista.

"L'obiettivo, ha sottolineato Pierfranco Bruni, è anche quello di dialogare metaforicamente con Dante partendo dal Novecento e grazie a studiosi che hanno inserito la sua poesia nella loro letteratura e nella loro filosofia.
Ecco perché, in modo particolare, Maria Zambrano resta un perno in un Novecento che deve andare oltre l'accademismo sino allo scavo realizzato da Cosimo Fornaro. Dedicheremo tutto il 2015 alla lettura di un Dante oltre le Lecture ma ben marcato nella cultura del Novecento".

L'istituto "Cabrini" di Taranto formula, proprio sul piano letterario, una chiave di lettura che guarda a tutto tondo a un Novecento come un secolo da ricontestualizzare come secolo sintesi di un incontro tra civiltà identità e culture.

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