“Dall’educazione sentimentale a quella di genere, si invocano differenti educazioni per affrontare l’emergenza educativa”. Il pensiero di Pellai

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Su Famiglia Cristiana, lo psicoterapeuta Alberto Pellai parla, in risposta ad una lettrice che aveva scritto una riflessione sull’educazione e i genitori. 

Oggi – scrive Pellai – si invocano tante differenti educazioni per riparare o riabilitare quei fattori di rischio che sembrano entrare in gioco quando ci confrontiamo con eventi che ci fanno parlare di emergenza educativa. Per sconfiggere il bullismo serve l’educazione all’empatia, per prevenire la violenza di genere serve l’educazione socio-affettiva, per vivere una sessualità sana e consapevole serve l’educazione sessuale“.

Ogni area della nostra vita, così come ogni problema che potrebbe insorgere, sembra necessitare di un’educazione specifica che la “intercetti” in modo da permetterci di affrontarla e gestirla con le adeguate competenze“, prosegue

Li alleniamo a tante abilità e conoscenze specifiche – continua Pellai – li addestriamo a molti compiti specialistici (le lingue straniere, i differenti sport, le tecniche di autodifesa personale), forniamo molte esperienze che promuovono il sapere e il saper fare, ma poi nessuno si occupa del saper essere. Non c’è un’educazione specifica che permetta di apprendere il “saper essere”: perché è la vita che lo modella e lo instilla dentro di noi”.

Secondo l’esperto “il proliferare di tante “microeducazioni” forse deriva dalla povertà della proposta educativa più generale“, conclude.

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