Dalle cattedre vacanti alle classi pollaio: anno nuovo, problemi vecchi. I sindacati: “Problema annoso, ma da affrontare con urgenza”

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Anno nuovo problemi vecchi. Dalla ‘supplentite’ alle classi ‘pollaio’, la scuola si trova a dover affrontare uno scenario non molto diverso a quello degli anni passati. L’anno scolastico parte con 40mila nuovi insegnanti di ruolo ma con un numero di posti lasciati alle supplenze che cresce ancora. 

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha ribadito la possibilità di mantenere gli insegnanti di sostegno supplenti sullo stesso posto, ma la praticabilità concreta di questa soluzione è ancora tutta da valutare.

Giuseppe D’Aprile, segretario generale della Uil Scuola, sottolinea, all’Adnkronos, l’urgenza di affrontare la precarietà che affligge questi docenti. I dati del Ministero dell’Istruzione mostrano che l’anno scolastico in corso conta 135.138 insegnanti supplenti, con 70.435 posti di sostegno in deroga da coprire fino al termine delle attività didattiche.

Un altro fenomeno preoccupante è l’aumento delle classi sovraffollate. Secondo l’ultimo report di Cittadinanzattiva, il numero di classi con oltre 27 alunni è cresciuto, passando da 5.543 a 5.755 nell’ultimo anno scolastico, coinvolgendo 165.430 alunni in una situazione di eccessivo affollamento. Questo fenomeno è particolarmente evidente negli istituti secondari di secondo grado, dove la personalizzazione del percorso scolastico è fondamentale.

La mancanza di una dirigenza stabile in molti istituti emerge come un ulteriore problema. Attualmente, 1.091 istituti sono senza un dirigente scolastico di ruolo, situazione che dovrebbe migliorare con i prossimi concorsi. Le sedi prive di un capo segreteria sono addirittura 2.507 su circa 8.000 totali.

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