Dalle attività pomeridiane a quelle di tutoraggio: la ricetta di Bianchi per contrastare l’abbandono scolastico

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Lunga intervista al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi pubblicata su Il Mattino: al centro il Patto educativo richiesto in precedenza dall’arcivescovo Mimmo Battaglia, che oggi sarà firmato a Nisida con tutte le principali istituzioni cittadine: il presidente della Regione Vincenzo De Luca, il sindaco Gaetano Manfredi, il prefetto Claudio Palomba e poi i referenti del Forum del Terzo Settore con le associazioni che si occupano di minori e i maestri di strada. Presente anche Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno.

500 milioni per le scuole di tutto il territorio nazionale, oltre la metà andranno alle scuole del Sud. Per le scuole della Campania raggiungeremo quasi gli 80 milioni, di cui più di 40 per le scuole dell’intera area metropolitana napoletana e quasi 15 per le sole scuole di Napoli. In Campania il progetto riguarda 443 scuole, di cui 217 nell’area metropolitana di Napoli“, spiega Bianchi al quotidiano campano.

Per quanto riguarda l’abbandono scolastico, il Ministro, partendo dal caso specifico di Napoli, rimarca il concetto che non vi sono dati unitari all’interno dei territori. “La media dell’interruzione di frequenza alle superiori è del 5,2% nell’area del Comune di Napoli – spiega – ma c’è un’enorme differenza tra le varie aree della città. Ci sono quartieri con zero dispersione e altri con tassi più alti. È evidente che la media generale non offre alcuna informazione utile, ma sono proprio quei pic- chi di dispersione in zone circo- scritte che invece generano allarme. Il problema principale, oltre a chi abbandona completamente la scuola, è la frequenza irregolare: noi dobbiamo fare in modo che quei ragazzi che sommano tante assenze siano subito intercettati e riportati a scuola. Per quanto riguarda i dati noi abbiamo le nostre rilevazioni che indicano le presenze quotidiane scuola per scuola, sono dati che mettiamo al servizio di tutti“. 

Sui fondi per aiutare le scuole, provenienti dal Pnrr, Bianchi puntualizza: “soldi non saranno distribuiti a pioggia, ma solo agli istituti che hanno indici chiari sia in relazione alle condizioni del territorio che delle specificità della singola scuola. Partiremo proprio dove ci sono i picchi più alti di dispersione“. 

Il Ministro, infine, dice quali azioni concrete si metteranno in campo per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico: “Tutoraggio, accompagnamento personalizzato degli studenti a rischio di abbandono, attività pomeridiane. E poi per sviluppare nuove figure dedicate per dei percorsi di prevenzione nelle scuole anche attraverso la creazione di nuovi progetti

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