Dall’ANP un corso di sopravvivenza per docenti e dirigenti per affrontare le criticità nei rapporti scuola-famiglia

di redazione
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L’Associazione Nazionale Presidi Lazio (ANP-Lazio), in collaborazione con il Policlinico Gemelli, la Polizia Postale e l’Associazione eTutorWeb, ha organizzato un corso di sopravvivenza per presidi e insegnanti “per imparare a reagire con pochi mezzi in circostanze difficili”.

Ne parla l’Ansa.

Quando

L’iniziativa partirà a settembre ed è rivolta a dirigenti scolastici e insegnanti di ogni ordine e grado, per fornire loro strumenti di sostegno nell’affrontare tutti i casi critici che si possono presentare nelle relazioni con le famiglie.

L’obiettivo – spiegano gli organizzatori – è aiutare gli operatori della scuola a migliorare e rafforzare con le famiglie relazioni sempre più efficaci e collaborative sui temi della formazione e dell’educazione dei ragazzi.

Finalità

Tra le finalità del progetto vi è la volontà di padroneggiare tutti gli strumenti normativi a disposizione di docenti e presidi, perché la scuola possa attivare strutture progettuali in grado di prevenire il conflitto;

  • redigere o aggiornare il Regolamento di Istituto nel cui ambito il Regolamento degli Studenti stabilisca le forme di tutela dei diritti degli alunni e della privacy di tutti gli operatori della scuola;
  • rafforzare il patto di corresponsabilità con i principi e i comportamenti che la scuola, la famiglia e gli alunni condividono e si impegnano a sottoscrivere e rispettare;
  • fare riferimento ad un Codice deontologico, al Codice disciplinare riguardante la scuola e alla relativa giurisprudenza per tutte quelle scelte e decisioni che presidi e docenti sono chiamati ad assumere su atteggiamenti e comportamenti degli studenti;
  • conoscere gli aspetti sociologici e psicologici dei preadolescenti, degli adolescenti e degli adulti, per analizzare in maniera corretta ed efficace i comportamenti degli studenti;
  • orientare le attività formative verso più efficaci modelli di apprendimento con l’ausilio di stili educativi individualizzati;
  • indirizzare la comunicazione, verbale e non-verbale, di insegnanti e presidi verso modelli adeguati.

E’ prevista anche la diffusione di un video nelle scuole con con interviste a personalità della comunicazione, della scuola, del diritto, dello spettacolo, della cultura e della sociologia.

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